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Ataf ai privati: “via le corse o via le teste”, dice il sindacato Cronaca

 “Se metà dell’Ataf finirà nelle mani di un privato, il privato vorrà trarre un profitto economico dall’acquisto e non avrà l’obiettivo del solo pareggio di bilancio com’e’ adesso con la gestione pubblica’’ spiega Americo Leoni, sindacalista ‘veterano’ di Faisa Cisal, oltre 20 anni di servizio in Ataf, nemico giurato dell’ipotesi di cessione aziendale fin da quando fu annunciata, circa due anni fa, dal sindaco Renzi. “Tenendo conto che dal 1 gennaio la Regione Toscana taglierà ulteriormente i fondi al trasporto pubblico locale ed Ataf perderà come conseguenza di questo 17 milioni di stanziamenti – argomenta Leoni – l’eventuale gestore privato avrà di fronte a sé poche possibilità per trarre beneficio dal suo investimento: spingere gli enti locali soci ad aumentare il costo del biglietto (attualmente e’ di 1,20 a corsa), cominciare a mandare a casa un po’ di dipendenti, in una misura che noi stimiamo non inferiore a 300, o tagliare le linee non economicamente vantaggiose.
A  Firenze, quelle dove si registra un ritorno di profitto reale sono al massimo una quindicina”. Via le teste o via le corse, insomma. Se lo scenario appare pero’ un po’ apocalittico, è anche vero che l’iter della privatizzazione di Ataf va avanti a marce forzate. Entro l’estate, secondo le intenzioni del presidente Filippo Bonaccorsi, la parte in vendita dell’azienda potrebbe essere già stata assegnata, per una cifra, non ancora ufficialmente definita che potrebbe aggirarsi intorno agli 8 milioni di euro.  Sono già arrivate, del resto, le manifestazioni di interesse dei potenziali acquirenti: si tratta dei big del trasporto pubblico francese Ratp (tra l’altro già presenti a Firenze con una partecipazione nella gestione della tramvia), dell’ inglese Arriva, di Ferrovie italiane, in gara attraverso la società controllata Bus Italia Sita Nord; ci sono poi le compagini di Atc Bologna, che corre in cordata con Ferrovie Emiliane, seguite da Umbria Tpl e gruppo torinese trasporti.

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