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Ataf, dal sindacato si alza un grido di guerra Cronaca

Altro tentennamento di Firenze, altra occasione mancata per la firma dei comuni del lotto metropolitano fiorentino alla convenzione per il passaggio alla Regione Toscana delle deleghe sul Tpl. Durissima la reazione del sindacato: “Noi chiediamo ormai da troppo tempo di poter discutere nel merito delle questioni inerenti al lavoro – ricorda una nota firmata dal segretario Cgil Firenze Massimiliano Bianchi e dal Segretario Generale Filt Cgil Firenze Alessandro Carmignani – ma il continuo balletto del Comune di Firenze che prima richiede un contributo maggiore a km poi, ieri, nell'incontro aggiunge che serve uno sforzo comune per sostenere economicamente i cantieri della tramvia….ci lascia veramente perplessi e ci chiediamo quale sarà la prossima richiesta per far saltare il banco”. Dunque, disponibilità finita: il sindacato vuole che finalmente siano messi i puntini sulle i.
“Noi non siamo più disponibili ad aspettare i tentennamenti dell'amministrazione fiorentina – incalzano gli esponenti sindacali – vogliamo sapere se davvero il sindaco crede fino in fondo al processo di riforma regionale e se è disponibile a fare una battaglia perchè si realizzi compiutamente il processo aggregativo delle aziende del Tpl”.
Se dall’analisi effettuata dal sindacato emerge che “l'unico aspetto che risalta chiaramente in questa discussione è la privatizzazione di Ataf e delle quote che Ataf detiene di Gest” le domande poste sono quelle che ormai da lungo tempo i dipendenti di Ataf pongono all’amministrazione: “Ci domandiamo perchè si voglia vendere le quote di un sistema, quello tranviario, che sarà il futuro del trasporto pubblico in città e non solo.Ci domandiamo perchè voler chiudere un'azienda municipalizzata nei confini comunali”.
La nota conclude: “la mancanza di risorse, la mancanza di progettualità e le resistenze degli amministratori aziendali stanno portando al disastro tutto il settore…..noi non staremo a guardare, vogliamo il confronto ma con progetti chiari e trasparenti”.

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