energee3
logo stamptoscana
badzar
energee3
badzar

Ataf, è scontro su vendita e gara regionale Cronaca

Per la sesta volta dall'inizio dell'anno i dipendenti Ataf incroceranno le braccia. Lunedì 5 dicembre sciopero e “corteo allegorico” – come lo chiamano i sindacati – per ribadire al sindaco Renzi, al presidente Filippo Bonaccorsi e agli utenti del servizio, che in viale dei Mille la risposta alla privatizzazione rimane sempre una ed una soltanto, ed è un secco “no”.

Incertezza sulla gara unica – Si sciopera per la delibera di Giunta che prepara la newco Ataf Gestioni srl, lo scorporo dell'azienda che comprenderà il personale, i mezzi e le partecipazioni di Ataf da cedere ai migliori offerenti, previa approvazione del Consiglio comunale. Ma si sciopera anche perché, come ricorda il responsabile aziendale di Cisl Gianni Formichetti, «c'è uno stallo nel dialogo con l'amministrazione. I lavoratori non sanno a chi sarà ceduta l'azienda, quali parti saranno vendute e non sanno se si farà la gara regionale».
In queste ore, anche dopo l'incontro-scontro che ha visto protagonisti il sindaco Renzi e il governatore Rossi, è proprio la gara unica regionale per l'affidamento del servizio di trasporto pubblico a scaldare gli animi. Massimo Milli della Cgil e vicecoordinatore della Rsu afferma che «siamo sempre più compatti. Renzi si sveglia la mattina e pensa di poter fare come gli pare, anche nei confronti degli altri comuni soci. Prima si deve fare la gara e poi, eventualmente, la vendita perché è solo così che si potranno adeguatamente spalmare i debiti».
  
Vertici aziendali e giunta "avanti tutta" – «Il sindaco Renzi fa scenate di protagonismo. Ci aspettavamo qualche uscita prima dello sciopero e la creazione della Gestioni srl ne è la riprova. La risposta nostra non può essere che scioperare», tuona il coordinatore della Rsu Alessandro Nannini. Dopo la rottura del tavolo in Prefettura del novembre scorso è di nuovo gelo con i vertici aziendali e con la Giunta Renzi. Massimo Mattei, assessore alla Mobilità, esorta a comprendere le ragioni della privatizzazione e attacca: «c'è stata una richiesta dell'amministrazione per riaprire un tavolo di trattativa. La situazione del trasporto pubblico in Italia è difficile e costringe a mettere sul mercato anche quote importanti di beni pubblici. Dai sindacati c'è stato risposto picche e allora anche noi continueremo ad andare avanti per la nostra strada».
Il presidente Bonaccorsi, intanto, inaugura la sesta palina “intelligente” e si gode i 76 pannelli alle pensiline che informano gli utenti sugli orari degli autobus. E se il primo messaggio della nuova palina di piazza Ferrucci recita laconico «Lunedì 5 dicembre sciopero Rsu Ataf. Servizio garantito» (in foto), Bonaccorsi risponde agli autisti non troppo dispiaciuto: «I sindacati per la sesta volta indicono lo sciopero contro la privatizzazione. Ogni volta ci aggiungono qualcosa di nuovo, forse perché si rendono conto che togliere il servizio ai cittadini soltanto perché si è ideologicamente contro è troppo anche per loro. Come tutte le aziende toscane e del mondo, una volta letto il bando, Ataf deciderà se partecipare alla gara».

Il retroscena – E mentre a Firenze si dibatte sulla possibilità o meno di concorrere alla gara regionale, la novità arriva da Mantova, dove il comune, come afferma Americo Leoni «sta appaltando i servizi pubblici, e rispetto alla gara indetta c'è stata una forte manifestazione di interesse da parte di Ataf». A Leoni fa eco il leader della Rsu Nannini, che si chiede «ma per quale motivo Ataf e Rtp (società che gestisce la tramvia ndr) partecipa alla gara di Mantova e non si sa se farà altrettanto a Firenze?». Interpellato sulla questione il presidente Bonaccorsi non si nasconde dietro un dito e spiega che «siccome noi facciamo anche servizi, abbiamo buone competenze, ci sembra legittimo vendere anche il nostro know how, anche al di fuori di Firenze. Se l'azienda riesce a vendere non autobus ma servizi di programmazione e gestione della rete anche all'esterno ben venga, sono tutti soldi pubblici che divengono introiti per Ataf». 

Print Friendly, PDF & Email

Translate »