energee3
logo stamptoscana
badzar
energee3
badzar

Ataf, nuovo passo verso la privatizzazione Cronaca

Con passi pesanti avanza la privatizzazione di Ataf. Oggi, 10 gennaio, con ancora nell’aria le polemiche e gli strappi dell’ultima seduta comunale che sancì il via libera alla privatizzazione dell’azienda di trasporto pubblico, con ancora nella mente le immagini della “befanata”, calze e carbone, del 5 gennaio scorso, un altro via libera vine dato e cade un altro sia pur improbabile ostacolo: l’assemblea dei soci ha dato l’ok. A maggioranza. A favore il Comune di Firenze, contro Sesto fiorentino, Calenzano e Campi Bisenzio. Gli altri soci non hanno partecipato al voto. Questo si legge nella laconica nota diramata dall’azienda.
Un nuovo passo in direzione della cessione del ramo trasporti, che verrà scorporato come indicato nella delibera votata dal Consiglio comunale il 22 dicembre scorso, ai privati. Per la vendita di Ataf ci vorranno 7 mesi dalla delibera dei consigli comunali, e la gara che sarà bandita sarà europea. In “compenso” resteranno pubbliche immobili e strutture del servizio, dalle paline alle pesniline, al sistema Avm.
Il parco bus di Ataf è composto di 414 macchine di cui 388 in esercizio, mentre i dipendenti sono 1300. Ironia della sorte: nel 2010, con 9mila euro di attivo, dopo 52 anni di bilancio in rosso era stato raggiunto il primo esercizio in attivo.
E sul fronte della “resistenza” i lavoratori di Ataf continuano la guerra: preannunciata una sfilata folkloristica intitolata “Pitti Immagine Fottiting” davanti al sacrario della moda, e gli autobus “lumaca” nei prossimi giorni.

Print Friendly, PDF & Email

Translate »