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Ataf, sindacati: 300 corse saltate al giorno, 17mila in due mesi Società

Firenze – L’accusa parte dalla Rsa-Ataf e Faisa-Cisal: “Gli utenti a bordo di ogni singolo bus in servizio sono mediamente 50. Quindi, le 300 corse non fatte equivalgono a 15.000 cittadini costretti ad attendere ore ed ore, l’arrivo del bus…”. E una volta arrivati, se arrivano, i bus, seppure nuovi, non sono confortevoli neanche un po’. E’ ciò che dicono i sindacati, che parlano di mille difetti, “fra cui solo due porte, salita discesa passeggeri, e climatizzatori che vanno in blocco con temperature elevate cioè quando servono”. Criticità su cui lo sciopero del  25 maggio scorso aveva voluto accendere i riflettori. Con una puntualizzazione: vale a dire, come sottolinea la nota sindacale, che “le colpe dei paurosi ritardi; delle mille corse non fatte; delle difficoltà di salita e discesa passeggeri, dovuta ai bus acquistati con solo due portiere; della difficoltà di timbrare il biglietto con un un’unica obliteratrice, non sono certamente addebitabili agli autisti”. E a chi, allora? Al nuovo proprietario privato, dice il sindacato senza mezzi termini accusando FSBusItalia “padrone privato“, di avere di mira solo il profitto. Allora via con aumenti dei prezzi del biglietto, “riducendo salari e normative agli addetti. Era questo che voleva chi ha venduto ATAF?”. E, conclude il durissimo comunicato  “perché non si chiede ai cittadini se ATAF funzionava meglio con il pubblico o con il nuovo padrone?”. Infine, secondo quanto afferma la nota, sarebbero in cantiere anche progetti per cambiare ” logo, colori e, perfino, il nome” alla storica azienda fiorentina.

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