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Ataf verso la privatizzazione, colpo di mano della giunta Cronaca

Accellerata improvvisa della giunta verso la privatizzazione di Ataf: mercoledì sera, nel corso della seduta, è scattato il semaforo verde per la delibera di indirizzo che avvia il processo di privatizzazione di un ramo dell’azienda, la newco Ataf Gestioni srl, che nascerebbe dallo scorporo della spa. Il prossimo passo sarà la discussione e l’approvazione eventuale in Consiglio comunale.
Cosa prevede la delibera? Il primo passo è lo scorporo di Ataf, attraverso lo strumento della newco Ataf Gestioni srl, del ramo dell’azienda costituito dall’esercizio del trasporto pubblico locale che comprende il personale, i mezzi, le partecipazioni detenute nelle società che operano nel trasporto pubblico o svolgono attività connesse allo stesso (I-Mago spa., Ataf e Linea scarl, Li.Nea spa, Opi-tec spa, TiForma scrl, LFI spa, Firenze City Sightseeing srl, S.I.G.E.R. srl, Gest spa). L’intero pacchetto di Ataf Gestioni srl sarà quindi ceduto, attraverso idonee procedure ad evidenza pubblica, ad operatori terzi del settore del trasporto collettivo di persone. Ataf spa, privata del ramo di gestione del tpl, continuerà ad essere patrimonio pubblico dei Comuni soci.
Con questa mossa, le cose si complicano. Intanto, bisogna capire che fine farà la proposta di delibera che sta espletando il suo corso, depositata dai consiglieri De Zordo e Grassi, in cui si chiede al Consiglio di deliberare sull’eventualità di aderire alla gare regionale del Tpl. Forse l’amministrazione ritiene di aver bypassato la discussione, presentando una delibera di indirizzo già confezionata (che il consiglio avrebbe la funzione di “sancire”) sulla privatizzazione dei pezzi fondamentali dell’azienda?
De Zordo e Grassi chiedono che le due discussioni siano contemporanee.

Non solo. Si inalbera anche il Pdl, che con l’intervento del capogruppo Marco Stella non le manda certo a dire al sindaco: rilevando “una politica schizofrenica” sulla questine, Stella riassume: ““Con l’approvazione in giunta dell’atto di indirizzo per privatizzare un ramo di Ataf , di fatto il Comune di Firenze sceglie di rinunciare al trasporto pubblico”.
E si chiede: “Chi ha fatto una valutazione della società? chi è l'advisor incaricato? quali le ripercussioni sul trasporto pubblico? e se la gara dovesse andare deserta?”
Infine, un vero e proprio richiamo istituzionale: “ Gli indirizzi sulle società partecipate appartengono al Consiglio Comunale, chiediamo il rispetto dei ruoli, e rivendichiamo la centralità dell’assemblea cittadina sulle scelte strategiche che riguardano le società partecipate. Per questo, il Sindaco venga in Consiglio Comunale ed apra un dibattito serio sul futuro di Ataf”.
 

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