energee3
logo stamptoscana
badzar
energee3
badzar

Ato, le aziende chiedono riforme più coraggiose Economia

Le aziende dei settori acqua e rifiuticondividono la scelta della Regione di un’Ato unica nel servizio idrico e ditre Ato in quello dei rifiuti, ma chiedono alla Giunta di riacquisire la propria competenza nella programmazione e nella autorizzazione delle opere strategiche, nonché di indicare obiettivi chiari di politica industriale. Lo hanno sottolineato oggi nel corso di una conferenza stampa il presidente di Confservizi Cispel Toscana, Alfredo De Girolamo, e i coordinatori per il servizio idrico Giuseppe Sardu e i rifiuti Paolo Regini, che hanno espresso la posizione delle aziende sul documento preliminare sulle Ato acqua e rifiuti che la Giunta regionale ha presentato al Consiglio.  “La Regione dovrebbe avere più coraggio e cogliere, come stanno facendo il Piemonte e altre regioni, l’opportunità che offre la legislazione nazionale per assumere parte dellecompetenze, quelle che riguardano le grandi opere e i grandi impianti,acquisendo nel Piano regionale la competenza di pianificazione sovraordinata al Piano di Ambito”, ha spiegato De Girolamo, secondo il quale la Giunta dovrebbe riservarsi anche la nomina del direttore delle Ato, per superare il conflitto di interessi più volte sollevato sul rapporto fra controllore e operatore. Le aziende chiedono inoltre precisi obiettivi di politica industriale – ha affermato Regini – prevedendo “un chiaro disegno di sostegno agli investimenti strategici regionali nei due settori, immaginando un nuovo ruolo di Fidi e introducendo eventualmente un fondo di rotazione”. In particolare per il settore idrico – ha spiegato Sardu – “la legge poteva contenere riferimenti a modalità di sostegno indiretto agli investimenti, quali la possibilità per l’ATO unico di allineare le scadenze delle concessioni e la previsione in legge della clausola per cui il gestore uscente rimane in esercizio fino al saldo totale del valore residuo del capitale investito”. Ciò garantirebbe meglio l’accesso al credito bancario per i piani.  Fra le richieste delle aziende c’è infine quella di partire fin da subito con una gestione operativa “nelle forme anche commissariali”, in considerazione delle procedure di gara già avviate nei tre ambiti dei rifiuti.

Nella foto: Alfredo De Girolamo e Giuseppe Sardu

Print Friendly, PDF & Email

Translate »