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Attacco a Nizza: la Francia si interroga sull’escalation di morte Cronaca

Parigi – Doveva essere una serata di festa per celebrare il 14 luglio, la data della presa della Bastiglia diventata festa nazionale, con un tradizionale finale di fuochi d’artificio che illuminava il mare di Nizza di fronte alla celebre Promenade des Anglais. Nel giro di pochi istanti si doveva tramutare in uno dei più sanguinosi attentati, con 84 morti, tra cui una decina di bambini e adolescenti, e 200 feriti di cui alcuni gravi tra cui un italiano.   Altri quattro italiani sarebbero dati per dispersi.

La Francia si era preparata ad attentati durante il torneo di calcio Euro 2016 che invece si era svolto senza intoppi,  certo in un paese quasi militarizzato per essere colti di sorpresa. La sorpresa è arrivata meno di una settimana dopo per colpire la Francia proprio in una sua data simbolica. E’ bastato un  solo uomo, un francese di origine tunisina, e un camion per trasformare la festa in una tragedia senza nome.

Alle 22.45 il veicolo sfonda le transenne e zigzagando falcia su due chilometri la folla che sta tornando a casa alla fine spettacolo pirotecnico.  Uomini, donne e bambini fuggono nel panico, ma molti non riescono a sfuggire alla morte,  travolti dal mezzo o colpiti dall’arma da fuoco del kamikaze. La folle corsa durerà un quarto d’ora. L’uomo Mohamed Lahouaie Bouhel, di 31 anni, viene neutralizzato e poi abbattuto dalle forze dell’ordine.

Al momento non vi è stata alcuna rivendicazione, anche se il modus operandi rinvia all’Isis. Proprio nei giorni scorsi un suo portavoce aveva invitato  a non perdere tempo e di attaccare con ogni mezzo, un pugnale, un’ascia  o qualsiasi mezzo di trasporto per colpire. Un invito rivolto a quei lupi solitari che volessero passare all’azione diretta anche in mancanza di armi  vere e proprie. L’Isis per il momento non ha rivendicato l’attentato di Nizza, ma festeggia in rete.

Le indagini non hanno finora permesso di appurare se l’attentatore abbia agito da solo o abbia dei complici né accertato un suo legame con gli ambienti fondamentalisti. Lo si descrive solo come qualcuno instabile e depresso. Nato in Tunisia viveva a Nizza. Aveva precedenti di piccoli reati. Secondo i vicini aveva mal tollerato la separazione dalla moglie. Alcuni ritengono che piu dei problemi religiosi ne avesse di psichiatrici. Quello che sembra certo è che la sua azione fosse premeditata, con un camion che era stato noleggiato l’11 luglio.

“La Francia è inorridita da questa tragedia, da questa mostruosità”, ha detto il presidente Francois Hollande che stamani si è recato a Nizza da dove ha anche comunicato che lo stato di emergenza durerà ancora tre mesi. Ma intanto tutti si chiedono come si potrà arrestare questa ondata di attentati che colpiscono indiscriminatamente, con l’obiettivo di seminare la paura e forse anche di portarci a mutare il nostro modo di vivere.

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