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Attacco a Nizza: manifestazione in piazza della Signoria Cronaca

Firenze – “Stasera alle 19 saremo in piazza della Signoria per la Francia e per il mondo libero contro odio e violenza. Non ci piegheranno”. Questo il twit del sindaco di Firenze Dario Nardella c che chiama tutti in piazza: “Per la Francia e per la democrazia”, una una manifestazione in solidarietà con i francesci nuovamente colpiti da un tragico attentato avvenuto  a Nizza il 14 luglio, festa nazionale e data simbolo della libertà. 

Ieri sera mentre erano in corso i festeggiamenti per il 14 luglio il console francese Isabelle Mallez ha data notizia di quanto era avvenuto e del camion che ha seminato la morte: “Ringrazio la gente che mi ha espresso solidarietà, ringrazio il sindaco Dario Nardella, il presidente della Regione Enrico Rossi per la vicinanza e poi i fiorentini che ci hanno portato fiori e biglietti qui al consolato”, ha detto poco prima di partire per Parigi. 

La Cgil di Firenze accoglie l’invito del sindaco Nardella a partecipare e invita iscritti e simpatizzanti a fare altrettanto. Dice Paola Galgani, segretaria generale Cgil Firenze: “Saremo in piazza anche noi, e non sembri inutile un altro presidio dopo i tanti cui purtroppo abbiamo dovuto partecipare in questa terribile stagione terroristica: è nello stare insieme, dichiarandoci i valori in cui crediamo, che esercitiamo  la più alta forma di ribellione alla violenza e alla morte. Ripartiamo dalla pace”

In una lettera inviata a Monsieur Christian Estrosi, presidente del Conseil Régional de la Provence Alpes Côte d’Azur, il presidente Enrico Rossi esprime a nome di tutti i toscani “immensa tristezza… dopo l’attacco inqualificabile che ha avuto luogo la notte del 14 luglio a Nizza”. “Ritengo che possiamo far fronte all’aumento del fanatismo e dell’intolleranza in Europa solo con uno sforzo comune sia a livello di coordinamento giudiziario e di polizia, che di cooperazione nelle politiche di integrazione e di immigrazione”. “Tuttavia – conclude il messaggio Enrico Rossi – continuo a sperare che questa lotta che dobbiamo intraprendere tutti insieme possa estirpare un giorno queste radici pericolose per l’Europa e per tutta l’umanità”.

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