energee3
logo stamptoscana
badzar
energee3
badzar

“Attacco al potere – Olympus Has Fallen”, la Casa Bianca brucia Cinema

Un piccolo gruppo di estremisti, armati fino ai denti e meticolosamente addestrati, dà il via ad un audace agguato in pieno giorno alla Casa Bianca, oltrepassando l’edificio e prendendo in ostaggio il Presidente Benjamin Asher e il suo staff all'interno dell’impenetrabile bunker presidenziale sotterraneo. Il loro obiettivo è quello di mettere sotto scacco l’intera nazione degli Stati Uniti, attaccandoli con le loro stesse armi. Mentre infuria una battaglia campale sul prato della Casa Bianca, l'ex responsabile della sicurezza presidenziale, Mike Banning, si unisce alla mischia, scoprendo che è l’unico membro dei Servizi Segreti ancora vivo nell'edificio assediato. Banning usa la sua preparazione e la dettagliata conoscenza della residenza presidenziale per divenire gli occhi e le orecchie del facente funzione di presidente Allan Trumbull e dei suoi consiglieri. Nel momento in cui gli invasori iniziano a giustiziare degli ostaggi minacciando di ucciderne molti di più se non vengono esaudite le loro richieste, Banning, cerca di individuare il giovane figlio del presidente, nascosto da qualche parte all'interno dell’edificio, e salvare il presidente stesso prima che i terroristi possano mettere in atto il loro piano. Quando il numero delle vittime aumenta e il tempo sta per scadere, diventa chiaro che Banning rappresenta l’unica speranza degli Stati Uniti per evitare la catastrofe.

Antoine Fuqua, classe 1966, è un regista afroamericano conosciuto per l'ottimo film “Training Days” che valse a Danzel Washington il suo secondo premio Oscar come attore. Dopo quell'ottimo film, aiutato anche dalla sceneggiatura di David Ayer, Fuqua si è barcamenato tra piccole produzione d'azione e alcuni film per la TV, nulla di eclatante. Con “Attacco al potere – Olympus has fallen” Fuqua riesce a girare un ottimo action movie che però non aggiunge nulla al genere e sa di già visto, un film tipicamente alla Bruce Willis che ricorda molto da vicino alcuni episodi della serie “Die Hard”. Nulla più di un divertente esercizio di stile.

Spettacolare l'attacco alla casa bianca che pero rimane l'unica scena davvero memorabile del film, per il resto il tutto scorre come qualsiasi altro film d'azione, in cui il protagonista da solo risolve l'intera situazione salvando baracca e burattini e sbaragliando il cattivo di turno che questa volta è incarnato da un terrorista nord coreano. Visto la situazione politica attuale i nord coreani hanno oramai preso il posto dei russi e dei cinesi (infatti nel remake del classico del 1984 “Alba rossa” di John Milius, diretto da Dan Bradley, gli invasori non sono più i sovietici ma i più politically correct nordcoreani che a quanto pare fanno oramai la parte dei guerrafondai pronti a conquistare il mondo di turno).

Il film di Fuqua porta avanti l'idea di una nazione sotto assedio, tema che è entrato a forza nell'immaginario americano dopo l'11 settembre e l'inizio della guerra al terrorismo per "esportare la democrazia". Tutto sommato il film scorre più che bene e riesce a divertire anche gli amanti più esigenti del genere. Dopo “The Siege” di Edward Zwick e “Blind Horizon” di Michael Haussman questo è il terzo film in Italia con il titolo “Attacco al potere”, un fatto che crea una notevole confusione nel pubblico medio spingendoci a domandarci se non sia il momento di riconsiderare la politica della titolazione italiana di alcuni film.

Regia: Antoine Fuqua
Sceneggiatura: Katrin Benedikt, Creighton Rothenberger
Genere: Azione
Nazione: USA
Durata: 120'
Interpreti: Gerard Butler, Aaron Eckhart, Melissa Leo, Radha Mitchell, Morgan Freeman, Ashley Judd
Fotografia: Conrad W. Hall
Montaggio: John Refoua
Produttore: Nu Image, Millennium Films, Sony Pictures Entertainment, West Coast Film Partners 

Print Friendly, PDF & Email

Translate »