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Attack the Block – Piccoli gangster salvano il mondo Cinema

Nella periferia londinese, un gruppo di ragazzi, guidati dal quindicenne Moses, sta derubando l'infermiera Sam quando improvvisamente un oggetto misterioso si schianta su un'automobile vicina. Dai rottami fuoriesce una strana creatura che ferisce il loro leader, che, smanioso di vendetta, la uccide su due piedi e la riporta come trofeo nel suo quartiere. Ma quella singola creatura è solo l'inizio di una più vasta invasione aliena. I ragazzi inizieranno così una battaglia per difendere il loro quartiere, il blocco, sia dalla minaccia aliena che dall'ovvia minaccia che viene, come sempre, dagli umani..

Con un colpevole ritardo di addirittura un anno, che ci fa mettere ancora una volta in discussione alcune scelte distributive dell'industria cinematografica italiana, arriva nelle sale italiane “Attack the Block” di Joe Cornish. Il film è stato presentato in diversi festival in giro per il mondo tra cui il Festival internazionale del cinema di Locarno, lo spagnolo Sitges Film Festival, il texano South By SouthWest e il nostrano Torino Film Festival, inoltre il film è riuscito a guadagnarsi numerosi premi, come il premio speciale della giuria e il premio del pubblico al Sitges 2011 o ancora il premio come miglior pellicola di debutto dalla Toronto Film Critics Association e il premio come miglior film per la critica online e miglior production design al Torino Film Festival.
Insomma, leggendo questa lunga lista di premi vinti dal film ci si sarebbe aspettati chissà quale capolavoro della fantascienza, ma così non è. Ci troviamo sicuramente di fronte ad un bel film di genere, confezionato benissimo e recitato ottimamente da un cast di giovanissimi (il doppiaggio italiano non rende assolutamente giustizia all'originale slang britannico), eppure manca qualcosa. Manca quel guizzo che faccia gridare al capolavoro o che giustifichi tanto clamore festivaliero.

Il film riesce però ad essere un ottimo ritratto di una generazione, raccontando quelle situazioni di disagio che si possono incontrare nella periferia londinese. Periferia che incarna quel limbo dove non succede mai nulla e dove i giovani si trovano intrappolati tra l'intrattenimento della televisione e il pericolo degli scontri tra bande e dello spaccio di droga. “Chi invaderebbe mai questa zona?” si domanda così uno dei protagonisti. Ottima davvero la recitazione degli attori, quasi tutti alle prime armi, capaci di rendere simpatici questi giovani gangster che si difendono dal mondo attaccando per primi. I protagonisti non mancano inoltre di mostrare il loro lato di giovani adulti, citando continuamente serie televisive o pellicole cinematografiche come “Il Signore degli Anelli”, dimostrando come anche nelle situazioni più disagiate (o pericolose) possa rimanere la possibilità di divertirsi.

Una delle ottime novità introdotte dalla pellicola è quella di infrangere una delle prime regole di quel filone della fantascienza dedicato agli alieni e ai mostri giganti: nella prima scena del film riusciamo a vedere distintamente un alieno. Scelta davvero interessante perché di solito questo genere di film si regge tutto sull'impossibilità di vedere il mostro e sulla continua procrastinazione o addirittura negazione della visione di questo, stimolando continuamente l'immaginazione dello spettatore. Giocando su questa scelta il film riesce a costruire la tensione sulla quasi invisibilità degli alieni, ricoperti da un pelo talmente nero da mimetizzarsi completamente al buio e riconoscibili unicamente dai denti fluorescenti. Esteticamente la scelta si rivela davvero vincente riuscendo a coinvolgere e divertire lo spettatore spingendolo a ricercare nel buio dello schermo alcuni di questi elementi fluorescenti.

“Attack the Block” è un bel film di genere, che conserva un'ottima carica innovativa e riesce a divertire il pubblico. Personalmente, dopo un'attesa di più di un anno per riuscire a vederlo, non riesco davvero a togliermi quel sapore amaro che mi è rimasto in bocca. Non posso certo dire che il film sia brutto, anzi, o che non valga la pena vederlo, ma sicuramente sono rimasto deluso dopo essermi creato troppe aspettative. Forse non conoscendo la pletora di premi vinti dal film sarei rimasto genuinamente più impressionato dal film.

Regia: Joe Cornish
Sceneggiatura:  Joe Cornish
Genere: Fantascienza
Nazione: Regno Unito
Durata: 88'
Interpreti: Jodie Whittaker, John Boyega, Alex Esmail, Franz Drameh, Leeon Jones, Simon Howard, Luke Treadaway, Jumayn Hunter, Nick Frost
Fotografia: Tom Townend
Montaggio: Jonathan Amos
Produttore: Big Talk Pictures, Film4 Productions, StudioCanal, UK Film Council

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