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Attuazione Jobs Act, intesa su nuovi ammortizzatori sociali Politica

Roma – L’assessore Gianfranco Simoncini, coordinatore degli assessori regionali al lavoro: “Accolte le richieste delle Regioni”. Le Regioni avevano chiesto modifiche al testo della bozza del decreto attuativo del Jobs Act che riguarda gli ammortizzatori sociali in caso di disoccupazione involontaria e la ricollocazione dei lavoratori disoccupati. Riscritto l’articolo 17.

E’ arrivata l’intesa delle Regioni, in Conferenza Stato-Regioni, sul decreto attuativo del Jobs Act relativamente alla riforma degli ammortizzatori sociali.   “L’intesa è arrivata – ha spiegato il coordinatore degli assessori regionali al Lavoro e assessore in Toscana, Ganfranco Simoncini – perchè sono state accolte le richieste di emendamento che erano state da noi presentate sul ruolo delle Regioni e, in particolare, perchè il Governo ha accettato la totale riscrittura dell’articolo 17 sui contratti di ricollocazione“. In sostanza, viene allargata la fascia dei soggetti disoccupati beneficiari delle risorse le quali, invece che essere erogate dall’Inps come previsto inizialmente, saranno erogate dal ministero del Lavoro e gestite dalle Regioni.
“Abbiamo espresso l’intesa –
ha dichiarato il presidente della Conferenza delle Regioni, Sergio Chiamparino –  perché dopo un approfondito lavoro di confronto con il Governo la maggior parte delle proposte delle regioni è stata accolta. Credo che sia stata un’attività positiva, portata avanti soprattutto nell’interesse dei lavoratori e delle imprese. Ora resta il problema che accomuna Governo e Regioni di migliorare la dotazione finanziaria del provvedimento ”.

Condivisa dall’assessore Simoncini la preoccupazione espressa anche dal presidente Chiamparino rispetto al complesso delle risorse a disposizione : “auspichiamo che le risorse che ad oggi ci sembrano non ingentissime possano essere rafforzate soprattutto per gli anni a venire”. Rispetto al rischio di una riduzione della durata della Naspi in caso di mancata implementazione delle risorse, Simoncini si è detto convinto che “l”impegno del governo è di fare in modo che le risorse ci siano e noi ne prendiamo atto. Sono certo – ha concluso Simoncini – che su queste nuove misure che sono qualificanti per l”azione del governo ci sarà l”impegno e la capacità, se i fondi non fossero sufficienti, di trovare le necessarie coperture”.

Il parere delle Regioni inviato il 22 gennaio ai presidenti delle commissioni Lavoro di Camera e Senato, sottolineava che nel decreto in questione era presente “una generale mancanza di coerenza e coordinamento interno tra le norme sulla NASpi, lo stato di disoccupazione, la condizionalità e il contratto di ricollocazione, soprattutto sotto l’aspetto relativo alla effettiva operatività della decadenza, in merito al collegamento delle politiche attive e passive”.

Info: I decreti attuativi del Jobs Act: prima lettura e interpretazioni sul sito del Senato

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