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Audizione pendolari in Regione, Trenitalia contestata su puntualità e sicurezza Cronaca

Il marzo pendolare 2011 è fatto di 8172 viaggi quotidiani che passano attraverso le stazioni di Figline, Montevarchi e San Giovanni. Su questi 8172 viaggi si è basato l'eloenco di disservizi che stamattina sono stati fatti presenti alla Commissione Trasporti del Consiglio Regionale dai rappresentanti del Comitato Pendolari Valdarno Direttissima.

La principale richiesta? Più sicurezza e più puntualità sulla linea Direttissima Firenze-Roma per i treni dei pendolari del Valdarno. Una richiesta avanzata nel corso dell'audizione da Maurizio Da Re, portavoce del Comitato. E quando si parla di sicurezza e puntualità, non può non venire in mente la porta scardinata del Vivalto di martedì scorso, o le  "continue interferenze e ritardi causati oggi dai Frecciarossa e domani anche da Italo", come precisa Da Re. Due temi, quello della pericolosità e del ritardo, che fatalmente si incrociano, come ricorda il portavoce dei pendolari, che ha spiegato che i treni interregionali sulle linee per Foligno e per Roma, spesso sovraffollati, vengono spinti a forte velocità nella galleria di San Donato, sulla direttissima, "per recuperare i 5 minuti di ritardo causati ogni volta dalle interferenze con i Frecciarossa a Firenze-Rovezzano e poter di conseguenza rientrare nei 5 minuti di ritardo condonati dalle statistiche richieste dalla Regione a Trenitalia". Ed è proprio la contemporaneità di più condizioni, dal sovraffollamento dei treni, alla loro fortissima velocità nella lunga e vecchia galleria S.Donato, al materiale rotabile forse inadeguato, fino ai forti contraccolpi per gli spostamenti d'aria all'incrocio con i Frecciarossa,  che non garantiscono, secondo i pendolari, condizioni di sicurezza adeguate alle migliaia di persone che quotidianamente utilizzano i treni interregionali. Su questo tema, il comitato ha chiesto un parere all'Agenzia Nazionale per la Sicurezza Ferroviaria.

''Abbiamo istituito un gruppo di lavoro interno alla commissione – ha detto il presidente Fabrizio Mattei (Pd) – per portare avanti un'indagine conoscitiva sulle problematiche del trasporto pubblico locale su ferro. In previsione del prossimo contratto di servizio con Trenitalia, il nostro obbiettivo è quello di raccogliere le segnalazioni sia sui problemi che riguardano i mezzi viaggianti che sulla necessità di nuovi treni Vivalto e di multe, proporzionate al danno, al gestore per il mancato rispetto di orari e disservizi''.

Dal canto suo, alla Commissione Trasporti il comitato dei pendolari ha proposto alcune soluzioni e modifiche al contratto di servizio. Soluzioni come nuovi treni più capienti per ridurre il sovraffollamento, la riduzione della velocità sulla direttissima all'incrocio fra i Frecciarossa (e domani anche gli Italo) e i treni regionali nella galleria S.Donato, la rimodulazione delle linee per Foligno e per Roma e, in ultimo, la verifica dei tempi di percorrenza e degli orari per limitare e ridurre le interferenze dei treni Alta Velocità. «Non si possono accettare dati sulla puntualità di Regione e Trenitalia – ha sostenuto Da Re – i tempi di percorrenza e gli orari sono ampi e alcune tratte permettono recuperi di ritardi anche fino a 15 minuti, come per la linea lenta aretina». Il comitato pendolari contesta così i dati sulla puntualità nel 2011 dei treni toscani, 92,2%, e aretini, 94,9%, resi noti una settimana fa dall'assessore Ceccobao. "E' grazie ai tempi di percorrenza larghi e ai recuperi dei ritardi che nel 2011 Trenitalia ha superato di 1,7 punti il cosiddetto "valore obiettivo" per la puntualità previsto dal contratto di servizio – ha concluso Da Re – è inaccettabile che prenda adesso il premio dalla Regione di 12.000 euro, quando ci sono sanzioni di soli 80 euro per treni in ritardo di oltre 15 minuti nelle ore di punta….".

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