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Lunigiana: chi c’era, chi non c’era e chi c’è Cronaca

Il presidente della Toscana Enrico Rossi sta raggiungendo Mulazzo, tra i centri della Lunigiana colpiti dal maltempo e dove da ieri è stata decisa, in via precauzionale, l'evacuazione del centro storico dopo un sopralluogo che ha evidenziato il rischio di eventuali frane nella zona. La visita del governatore, spiega una nota della Regione, si protrarrà per alcune ore. Prima di arrivare a Mulazzo il Rossi si è fermato ad Aulla e parlando con i giornalisti ha ribadito ''senza voler fare polemica, che anche il governo deve fare la sua parte''.
''La Giunta oggi prendera' altre decisioni per la Lunigiana, che non e' sola. Una cosa importante – ha ribadito il governatore – sarebbe che sia rivisto il patto di stabilita'''. Rossi ha quindi ricordato la proposta lanciata ieri affinchè lo Stato, le Regioni e gli enti locali stanzino 500 milioni ciascuno l'anno per rimettere in sicurezza il territorio nazionale. ''Sarebbe un miliardo e mezzo da spendere ogni anno e in 10 anni tutto sarebbe in sicurezza. Per ora pero' il governo ha tagliato tutto''. Il presidente ha ricordato l'impegno della Regione per l'agricoltura e le zone montane, ''ossia per la presenza dell'uomo anche in montagna'' e infine, anche qui senza voler far polemiche, ha continuato: ''certo se si costruisce nelle golene la natura prima o poi si riprende tutto. I nostri vecchi non lo facevano e c'è da domandarsi perche' le generazioni successive, che hanno anche studiato di più lo fanno''.
E' stata annunciata dal ministro Matteoli, oggi in Liguria, una possibile visita nei luoghi del disastro da parte del premier Berlusconi, che attende, costantemente informato, la relazione del ministro.
Le persone fatte evacuare hanno trovato ospitalita' per la notte presso amici o parenti, altri nelle strutture alberghiere della zona. Per oggi sono previste altre valutazioni dei tecnici sullo stato del territorio.
L’esondazione del Magra ha messo in ginocchio la Lunigiana. Aulla tenta di rialzarsi, nonostante sia il paese più colpito dal fiume di fango incontrollato che si è abbattuto sulla Lunigiana. Lo sta facendo grazie allo spirito coriaceo dei suoi abitanti che, pur in uno scenario davvero apocalittico, tentano di ritornare alla normalità. E lo sta facendo grazie all’aiuto dei tanti, davvero tanti, che sono accorsi in soccorso della popolazione colpita dall’alluvione. Dopo i 350 di martedì 26 ottobre, ieri al lavoro c’erano 150 volontari provenienti da tutta la Toscana. C’erano le Misericordie di Asciano (Siena), Borgo a Mozzano (Lucca), Calci (Pistoia), Capannori (Lucca), Castelnuovo Garfagnana (Lucca), Colle Val d’Elsa (Siena), Empoli (Firenze), Livorno, Massa, Macinaia (Lucca), Montecatini Terme (Pistoia), Montemurlo (Prato), Pisa, Poggibonsi (Siena), Pontassieve (Firenze), Soiana (Pisa), Quarrata (Pistoia), San Vincenzo (Livorno), Siena, Uzzano (Pistoia). C’erano 40 motopompe, 12 torri-faro, 6 gruppi elettrogeni, 3 ruspe, 2 autocarri pesanti per il trasporto dei materiali, un’unità per il trasporto e la distribuzione di generi di conforto, 3 termos da 18 litri per le bevande calde, 5 fuori strada per raggiungere le frazioni più disagiate, 2 unità sociosanitarie per l’assistenza ed il supporto alle persone anziane. C’era la Protezione Civile, che ha allestito nel centro sportivo di Aulla una struttura di accoglienza in grado di offrire circa 200 posti letto per i volontari che operano nella zona dell’alluvione o per gli abitanti che sono rimasti senza un tetto sotto il quale dormire. Hanno lavorato nella zona di Aulla anche i militari dell’Esercito. C’erano i paracadutisti della Brigata Folgore, i militari del 2° Reggimento Genio pontieri di Piacenza e quelli del 10° Reggimento Genio guastatori di Cremona. C’è stata e c’era la Regione Toscana, con il Governatore Enrico Rossi e l’assessore all’Agricoltura Gianni Salvadori. Quest’ultimo ha incontrato il sindaco di Aulla, Roberto Simoncini, il vice-presidente della Provincia di Massa Carrara, Fabrizio Magnani, i sindaci dei Comuni della Lunigiana, il prefetto, le associazioni di volontariato, le forze dell’ordine, l’esercito ed i vigili del fuoco in una riunione del Comitato per l’emergenza. All’incontro era presente anche il vice-ministro alle Infrastrutture Roberto Castelli, che ha precisato, però, di non essere intervenuto in forma ufficiale ma soltanto a titolo personale. Nonostante questo, ha assicurato Castelli, la richiesta dello stato di emergenza del presidente della Regione, Enrico Rossi, verrà presa in considerazione dal prossimo Consiglio dei ministri. «Dispiace dover constatare che il Governo non è intervenuto in prima persona e che il vice-ministro Castelli è venuto in Lunigiana a titolo personale, senza alcun mandato ufficiale», ha commentato Salvadori. E, dopo ieri, ad Aulla giungeranno nuovi aiuti anche nella giornata di oggi, 28 ottobre. Ci saranno, innanzitutto, le Misericordie del coordinamento fiorentino e gli 80 volontari reclutati dalla Protezione Civile regionale per aiutare gli abitanti di Aulla a svuotare le loro case o i loro negozi dal fango. Ci sarà un camion con generi alimentari ed acqua messo a disposizione dalla Conad di Massa. Ci saranno gli oltre 150 tecnici dell’Enel che già ieri hanno tentato di ripristinare il servizio elettrico nella Lunigiana. Ci sarà il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, che già oggi ha elogiato l’operato dei militari nelle zone colpite dal disastro. Ci saranno gli aiuti messi assieme dall’iniziativa congiunta della televisione La7 e del Corriere della Sera, che hanno promosso una raccolta fondi per aiutare le popolazioni colpite dal maltempo nel Levante Ligure ed in Lunigiana (i versamenti possono essere effettuati sul conto corrente IT 80 O 03069 05061 100000000567 di Banca Intesa San Paolo). Oggi, infine, c’è stato il commento da Bruxelles del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che ha affermato: «Sono tributi molto dolorosi che paghiamo, ma che si pagano in molti paesi, per quelli che purtroppo sono o cambiamenti o grossi turbamenti climatici». Non c’erano più, invece, i due sciacalli marocchini di 28 e 40 anni che, martedì sera, sono stati fermati dalla polizia mentre tentavano di rubare fra le macerie dei negozi invasi dal fango. Per loro, infatti, il giudice per le indagini preliminari ha disposto l’arresto ed il divieto di recarsi ad Aulla. 

(foto http://www.meteoweb.eu)
 

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