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Medicina d’iniziativa: 3,3 milioni il nuovo stanziamento della Regione. STAMP - Salute

Piena coerenza della politica sanitaria in Toscana con i mutamenti della Società e la variazione dei bisogni. Il continuo invecchiamento della popolazione, l’aumento delle patologie correlate all’età avanzata, in particolare le malattie croniche comportano la necessità di spostare il baricentro dell'intervento snaitario dagli ospedali al territorio . E  di mutare nel rterritorio l'atteggiamento della medicina generale  passando da un approccio "on demand" ovvero di risposta all'esigenza di una malattia insorta a un approccio preventivo. L’aspettativa di vita in Italia e in Toscana è una delle più alte al mondo (78 anni per gli uomini e 84 per le donne), ma questa "estensione" di vita   si può accompagnare  comunque a patologie che ne rendono minore la qualità esistenziale: Infatti alcune patologie croniche stanno crescendo più di altre: il diabete è salito per incidenza e sono in netta crescita ipertensione   e infarto miocardico   anche per il peggioramento degli stili di vita, soprattutto una cattiva alimentazione e una scarsa  attività fisica con conseguente aumento dell’obesità e delle complicazioni ad essa legate. Di fronte al boom delle malattie croniche, l’approccio della medicina di attesa è per l'appunto  fallimentare, perché si interviene a danno consolidato. La medicina di iniziativa è invece rivolta alle persone sane e si  realizza nell'ambito di programmi di screening  di popolazione e con manovre di prevenzione e diagnosi precoce.
Invitando  gruppi di pazienti per spiegare o insegnare loro interventi educativi  si può realizzare  il tanto auspicato spostamento del baricentro dall’ospedale al territorio. Lo stanziamento è previsto da una delibera approvata di recente dalla Giunta dopo una fase pilota che ha mostrato le notevoli possibilità di questa politica. Le risorse saranno assegnate alle aziende in base a specifici progetti . In questo modo, si vogliono raggiungere soprattutto le fasce più deboli della popolazione, quelle che per condizioni socioeconomiche e culturali hanno più difficoltà ad usufruire dei servizi, territoriali, ospedalieri, della prevenzione. I progetti coinvolgeranno  i Medici di Medicina Generale,  quelli che meglio conoscono i pazienti, i loro stili di vita e  il loro profilo sanitario ma anche  team multiprofessionali che lavoreranno  a stretto contatto con i medici di famiglia. Per la formazione, che sara' gestita dalla Asl 11 di Empoli, sono previsti ulteriori 90.000 euro. Progetti specifici nell'ambito della sanita' di iniziativa riguardano il diabete mellito, lo scompenso caridaco, la Bpco (broncopenumopatia cronica ostruttiva) e l'ictus: patologie per le quali e' stato messo a punto anche un aggiornamento degli indicatori per la valutazione dell'attivita' dei team multiprofessionali che opereranno nell'ambito del progetto.

Immagine: www.saluteinarmonia.it

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