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Aumentano i mutui concessi sulla casa, gli operatori: “Ottimisti con prudenza” Economia

Firenze – L’analisi è stata compiuta, su dati del bollettino Statistico III-2014 della Banca d’Italia pubblicato a settembre, dall’Ufficio Studi Tecnocasa: le famiglie italiane hanno ricevuto finanziamenti per l’acquisto dell’abitazione per 6.279,8 milioni di euro nel secondo trimestre 2014, con un aumento delle erogazioni, rispetto allo stesso periodo del 2013, pari a +8%, per un controvalore di +467,3 mln di euro.

Per la prima volta dal 2010 l’andamento delle erogazioni fa registrare un segno positivo, confermando e accentuando la tendenza al miglioramento iniziata l’anno precedente.

Un’impennata che dato i suoi segni positivi anche nella provincia di Firenze, che si colloca al quarto posto fra le prime 10 province italiane per volume di mutui, partendo dal 2010. Firenze infatti segnala un aumento del +16, 5% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. E su tutte le 110 province italiane prese in analisi, solamente 24 hanno evidenziato volumi in diminuzione.

Sul podio è Vibo Valentia, che ha pressoché raddoppiato i propri volumi a distanza di un anno (+96,4%). Seguono le province di Benevento (+78,1%) e Biella (+70%); quest’ultima, in particolare, conferma il suo momento positivo cominciato il trimestre precedente. Performance molto interessanti si registrano anche in altre province del Sud e delle Isole: Ragusa cresce del 60%, Siracusa fa segnare +57,6%, mentre Avellino chiude il semestre con +48%. In fondo alla classifica si segnala la provincia di Belluno, che perde il 56%, seguita da Bologna (-46,2%) e Isernia (-36,6%).

Anche se è ancora presto per stabilire se la criticità e la fase discendente del mercato siano alle spalle, ci sono elementi che inducono dunque ad un certo ottimismo. “La domanda di mutui da parte delle famiglie è in crescita ormai da un anno e la Banca Centrale Europea sta operando per sostenere l’erogazione del credito (tra le manovre si ricordano riduzione del tasso di riferimento, tasso di interesse negativo sui depositi delle banche presso la BCE) – commentano gli operatori di Tecnocasa – il settore del credito resterà condizionato dalla stabilità politico-economica in Italia e in Europa, pertanto saranno determinanti le iniziative a supporto della crescita economica (soprattutto del settore immobiliare) e dell’andamento del mercato del lavoro. Gli istituti di credito, da parte loro, presteranno sempre particolare attenzione al rischio di credito e i clienti dovranno dimostrare una buona capacità di risparmio ed una situazione economica stabile”.

 

 

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