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Autore archivi: Pietro Ichino

Dal voto britannico un colpo alla “Hard Brexit”: nuovo referendum? Opinion leader

Milano – Hard Brexit significa rifiuto da parte del Regno Unito di pagare quanto deve per gli impegni già contratti verso la UE e di accettare un accordo di libera circolazione delle persone (oltre che di libero scambio) come quello che lega all’UE la Norvegia. Questo era stato promesso agli elettori con il referendum sulla Brexit. E

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Macron presidente: la lezione per Renzi e Berlusconi Opinion leader

Milano – Viva Emmanuel Macron, dunque: una vittoria strepitosa, la sua. Ora riflettiamo su come ha fatto. Ha vinto perché è un uomo nuovo, certo; ma anche perché ha saputo porre al centro del suo discorso il discrimine politico oggi fondamentale, quello tra europeisti e sovranisti: parlarne senza paura, pur in una Francia piena di

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Trump “populista” o “sovranista”? Attenti ai giudizi prematuri Opinion leader

Milano –  Sarà anche politicamente scorrettissimo, ma, per favore, non chiamiamolo “populista”: è il leader mondiale dei sovranisti, cioè di coloro che considerano meglio porre un forte freno alla libertà di movimento internazionale delle persone, dei capitali e delle merci. Stiamo attenti: gli argomenti dei sovranisti non sono affatto irragionevoli. Sono convinto che siano sbagliati; ma è

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L’irremovibile amobilità del professore Opinion leader

Milano – Protagonista della vicenda è, ahimè, un giuslavorista: una studentessa lo ha denunciato per alcuni sms in cui lui le chiede insistentemente un video hard, in cambio di un voto più alto all’esame di laurea: donde l’arresto per ordine del P.M. di Torino. Che cosa fa l’Ateneo? Lo sospende dall’insegnamento per sei mesi. A nord

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La peste dei concorsi universitari Opinion leader

Milano – Il capo dell’anticorruzione Cantone denuncia la corruzione dilagante negli atenei italiani, indicandola come la causa della fuga degli studenti migliori all’estero. Il fenomeno è reale, altroché se è reale; ma non si tratta della stessa “corruzione” di cui soffrono diffusamente le nostre amministrazioni pubbliche. Si tratta, più precisamente, del fatto che nei concorsi per

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Riforma del lavoro: la partita è ancora da giocare Opinion leader

Milano – Agli oppositori della riforma del lavoro, che sbandierano l’ultima variazione mensile negativa riportata dall’Istat sul livello dell’occupazione, oppure quella riportata dall’Inps sulla percentuale delle assunzioni a tempo indeterminato, il Governo ha risposto con questi due dati molto semplici e apparentemente risolutivi: al di là delle oscillazioni mensili, dal febbraio 2014 al luglio 2016

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Brexit: occorre pensare ai perdenti della globalizzazione Opinion leader

Milano – Della Brexit si possono dare due letture: quella – diffusissima in questi giorni – dell’abbaglio collettivo, dovuto sostanzialmente a disinformazione, oppure quella di uno stato di ansia riguardo a un danno temuto, in cui una maggioranza degli elettori britannici oggi versa in conseguenza del dissolversi delle frontiere e dell’aumento dei flussi migratori in

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I referendum che non si dovrebbero fare Opinion leader

Milano – Vi ricordate il referendum del 1993 per la soppressione del Ministero dell’Agricoltura e Foreste? Votarono il 93 per cento degli elettori e furono per il sì” il 70 per cento dei voti espressi; ma il risultato fu questo: cambiò soltanto il nome del dicastero in questione, in “Ministero per le Politiche agricole e forestali”.

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Energia e referendum: la somma dei “no” ci riporta al medioevo Opinion leader

Milano – Una domanda ai No triv.  No alle centrali a carbone, perché sono troppo inquinanti; no alle centrali atomiche perché c’è il rischio di fughe radioattive; no alla produzione di energia eolica, perché torri e pale deturpano l’ambiente; no a petrolieri e petroliere, perché i primi sono tutti farabutti e le seconde ogni tanto

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Unioni civili: quando il babbo o la mamma non c’è Opinion leader

Milano – La grande battaglia del Cardinal Bagnasco, di Angelino Alfano, di Matteo Salvini e di Giorgia Meloni contro l’articolo 5 del disegno di legge Cirinnà, che ammette l’adozione del figlio naturale di uno dei partner da parte dell’altro, è condotta in nome del “diritto inalienabile di ogni bambino a un babbo e una mamma”. Sennonché

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