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Autore archivi: Pietro Ichino

Giovani e lavoro: un gap informativo sugli sbocchi professionali Opinion leader

Milano – Se il tasso di disoccupazione generale è all’11,3 per cento e quello giovanile è al 38%, la differenza evidentemente non può spiegarsi con la debolezza della domanda di manodopera. Quella differenza si spiega, invece, con il difetto gravissimo dei servizi di informazione e orientamento scolastico e professionale offerti agli adolescenti italiani, che di un mercato

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Lavoro: successo del Jobs Act, soprattutto al Centro-Nord Opinion leader

Firenze – Gli ultimi dati pubblicati dall’Osservatorio sul Precariato dell’Inps questa settimana sui contratti di lavoro stipulati nei primi dieci mesi del 2015 (dati di flusso, da non confondere coi dati di stock, cioè relativi alla quantità degli occupati e dei disoccupati, che sono forniti dall’Istat sulla base di una indagine a campione) confermano la tendenza

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I giudici dovrebbero ridurre i tempi della giustizia civile Opinion leader

Milano – Nell’ormai pluridecennale scontro fra politici e magistrati, culminato nel braccio di ferro di questi giorni tra CSM e Governo, vedo qualche ragione e qualche torto da entrambi i lati. Quale che sia l’esito del confronto, però, quello che più mi preoccupa è lo scarso prestigio di cui godono i giudici agli occhi della gente

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Quando e perché il disoccupato preferisce restare tale Opinion leader

Milano – Alitalia, 31 ottobre 2014: 1199 dipendenti vengono licenziati. La Regione Lazio presenta al Governo un progetto pilota – il primo di questo genere in Italia – consistente, insieme ad altre misure,  nella sperimentazione del metodo del contratto di ricollocazione per il reinserimento dei licenziati nel tessuto produttivo. Ai 1199 viene offerta la possibilità di scegliere

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La Germania e l’Europa: l’Unione regge se c’è il senso civico Opinion leader

Milano – La grandezza di una nazione sta nella capacità della sua gente di superare i mille motivi di divisione, in forza di una fondamentale fiducia reciproca e della condivisione di un interesse comune superiore. Questa capacità produce senso dello Stato, senso civico diffuso, e al tempo stesso se ne nutre. Il progetto dell’Unione Europea si

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No-Global: tutti insieme contro la modernità Opinion leader

Milano – Perché i No-Global il 1° maggio a Milano manifestavano contro Expo 2015? Lo dice il loro nome stesso: manifestavano contro la globalizzazione. Più precisamente contro le multinazionali depredatrici dei Paesi poveri e devastatrici del pianeta, per una economia “a chilometro zero”. Cioè sostanzialmente per il modello dell’economia curtense risalente al medioevo profondo, prima delle

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Mercato del lavoro: intanto è cambiata l’aria che tira Opinion leader

Milano – Nei giorni scorsi si è assistito a un dibattito molto male impostato sugli effetti della riforma del lavoro che sta muovendo i primi passi. Male impostato, perché i dati che venivano branditi come clave dai contendenti  sono quasi del tutto privi di un ragionevole significato circa le conseguenze prodotte dalle nuove norme. Facciamo tutti

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Il vero art. 18: sicurezza economica e professionale per tutti Opinion leader

Milano – Traggo da una scheda distribuita dalla Cisl regionale nel corso di un incontro a Vicenza venerdì scorso, intitolata Chi ha l’articolo 18 e chi no, che su 1.330.000 lavoratori veneti in condizione di sostanziale dipendenza, oggi ce ne sono circa 400.000 a tempo indeterminato in aziende sotto la soglia dei 16, 160.000 titolari di

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Una tappa importante nella lotta al precariato Opinion leader

Milano – Si chiamano d. lgsl 4 marzo 2015 n. 22 e n. 23, contengono la nuova disciplina del contratto a tutele crescenti del trattamento universale di disoccupazione e del contratto di ricollocazione, ed entrano in vigore oggi. Se nelle prossime settimane, secondo i sondaggi e le proiezioni disponibili, le assunzioni a tempo indeterminato nel flusso delle

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Il capolavoro di Renzi e i mal di pancia di Alfano e Berlusconi Opinion leader

Milano – Ora anche i detrattori più feroci di Matteo Renzi devono riconoscergli almeno un merito: quello di aver sbrogliato in modo magistrale una matassa che a metà della settimana scorsa appariva inestricabile. Evitando il rischio incombente di una paralisi pericolosissima del nostro sistema politico. Dando, al contrario, al mondo intero l’immagine di un Paese capace

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