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Autism Friendly: Prato è la prima città toscana che si tinge di blu Cronaca

Prato – Presentata  nel Palazzo Comunale l’iniziativa “Autism Friendly”: per la prima volta realtà pubbliche  e private si sono messe insieme e attraverso una serie di incontri di formazione hanno contribuito a far nascere una rete che, aderendo ad una piattaforma europea, permetterà alla città toscana di essere ufficialmente riconosciuta a livello internazionale come città “Autism Friendly”. E Prato è la seconda città italiana, dopo Milano.

L’iniziativa è stata presentata dal Sindaco Matteo Biffoni, dalla presidente del Consiglio comunale Ilaria Santi, dagli assessori Daniela Toccafondi alle Attività Economiche, Luigi Biancalani ai Servizi sociali, Benedetta Squittieri all’Urp, dalla direttrice della Società della Salute Prato Lorena Paganelli insieme ai rappresentanti degli enti e associazioni coinvolte nel progetto.

L’ Amministrazione comunale pratese – ha detto Biffoni – è sempre stata  molto attenta sul grave disturbo del neurosviluppo, meglio conosciuto come autismo, promuovendo negli ultimi anni non poche iniziative per sensibilizzare la cittadinanza sul tema.

È infatti ancora tanta la disinformazione, così come tante continuano ad essere le imprecisioni e i luoghi comuni sul disturbo Autistico, ufficialmente classificato come un disordine dello sviluppo e non come una malattia. L’autismo inteso come deficit dell’interazione sociale è la condizione specifica di uno spettro di disturbi (spettro autistico) nel quale si includono disturbi in parte diversi tra loro con disabilità molto differenti (presenza o assenza di linguaggio verbale, di ritardo mentale, di disturbi del comportamento, di deficit prassicomotorio, di deficit nelle autonomie personali, e molti altri) definibili come “Disturbi Generalizzati dello Sviluppo”.

Spesso l’autismo viene definito la disabilità invisibile e non sempre è possibile riconoscere chi ne è affetto, tanto che in occasioni di quotidianità può capitare che si possono creare situazioni di disagio e per le famiglie ma anche per gli altri soggetti coinvolti . Importante dunque la  chiara informazione e al tempo stesso un’adeguata formazione che unitamente a piccoli adattamenti dell’ambiente può fare la differenza ed è proprio questo l’obiettivo principale del progetto.

In questo contesto il Comune di Prato non è solo capofila tra i soggetti aderenti ma anche soggetto attivo attraverso alcuni dei propri servizi e spazi pubblici. In particolare gli uffici dell’Urp e dell’Anagrafe, che ricevono abitualmente migliaia di utenti ogni anno, sono inclusi nel percorso formativo per preparare il proprio personale all’accoglienza delle persone affette da autismo.

“L’accessibilità – ha affermato il Sindaco – è un tema su cui tutte le amministrazioni pubbliche stanno lavorando. Gli interventi di adeguamento per le esigenze dei soggetti con disabilità evidenti li stiamo affrontando nel corso del tempo, ma questa è una disabilità diversa, tante volte quasi invisibile, che però c’è, esiste, ed è quindi giunta ora di prenderla in considerazione e attivarci di conseguenza. Dobbiamo essere preparati a capire le situazioni che ci si potrebbero presentare di fronte, e la nostra città è pronta ad essere accogliente anche in questo tipo di situazione”.”

“L’esperienza di Prato è tra le prime in Italia e la prima in Toscana. Il Comune è stato il motore che ha fatto partire tutto, e fortunatamente la risposta è stata ampia, tutte le categorie economiche hanno aderito sin da subito con grande entusiasmo, mettendosi in gioco per un obiettivo comune, una città che sia accessibile”, ha spiegato la presidente del Consiglio comunale: “È una buona prassi che porta Prato ad un nuovo livello di eccellenza anche nell’accessibilità e anche un biglietto da visita per invitare a venire a Prato. Le famiglie dei ragazzi autistici da oggi sapranno che i nostri esercizi sono preparati ad accoglierle.

“ Nella Ausl Toscana Centro sono più di mille i minorenni con disturbi autistici in carico ai Servizi – ha dichiarato Marco Armellini, direttore Area Salute Mentale infanzia e adolescenza – e nella popolazione generale una persona su cento presenta questo tipo di problema. L’Azienda ha un impegno speciale nei confronti dei disturbi autistici e oggi è una grande soddisfazione vedere l’adesione straordinaria della città di Prato a Autism Friendly. Ai corsi di formazione che abbiamo tenuto in questa prima fase hanno aderito 50 esercenti di Prato. Una risposta importante”.

Gli esercizi privati che hanno aderito e svolto la formazione sono stati 47 e a breve partirà un altro ciclo di formazione dedicata agli albergatori, ad alcuni uffici pubblici (Urp e Anagrafe) e ai musei cittadini. Sono stati identificati servizi e spazi pubblici che registrano una grande e costante affluenza di persone e dove si svolgono funzioni rilevanti fra cui orientamento e primo accesso ai servizi di Comune, Provincia, Prefettura e Usl, pratiche anagrafiche, servizi bibliotecari, per facilitare le persone autistiche in questi ambiti di rilevante utilità pubblica.

 

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