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Autodromo del Mugello motore dell’economia regionale Economia

Firenze – E’ proprio il caso di dire  Circuito del Mugello motore dell’economia e dello sviluppo economico. Secondo uno studio effettuato dal Centro Studi Turistici e Irpet la ricaduta economica delle attività del circuito del Mugello sfiora i 130 milioni di euro.

Lo studio è stato presentato questa mattina a Palazzo Medici Riccardi alla presenza Dario Nardella, Sindaco della Città Metropolitana di Firenze; Federico Ignesti, Assessore al turismo Unione Montana dei comuni del Mugello; Paolo Poli, Direttore Autodromo del Mugello; Stefano Casini Benvenuti, Direttore IRPET; Alessandro Tortelli, Direttore scientifico del Centro Studi Turistici.

“L’autodromo del Mugello attiva annualmente oltre 512 mila presenze turistiche tra addetti ai lavori – commenta il Sindaco della Città Metropolitana di Firenze Dario Nardella – Il dato fa riflettere perché la Metrocittà è impegnata nella valorizzazione e promozione di tutto il territorio, con il suo scrigno pieno di tesori d’arte, di paesaggio, di attività artigianali e agroalimentari. Si deve incrementare un collegamento tra eventi e conoscenza di queste caratteristiche peculiari del nostro territorio, che nel Mugello sono tutte rappresentate”

Obiettivo dello studio,  alla sua terza edizione è stimare le ricadute economiche dirette e indirette derivanti dalla presenza e dalle attività del circuito, relative al 2017, nell´area del Mugello, e più in generale della provincia di Firenze e della Toscana.

I visitatori e la gestione dell’impianto sono i principali fattori di sviluppo economico, di produzione e lavoro. Dei 129,1 mln stimati, il 61% – ovvero settantotto milioni di € – è attivato all’interno del territorio dei Sistemi Locali del Lavoro che, nel nostro caso, comprende i comuni di Barberino Mugello, Borgo San Lorenzo, Dicomano, San Godenzo, Scarperia e San Piero, Vicchio; il 24% pari a 32 mln nell’area metropolitana di Firenze e il restante 15% 19 mln nella altre province toscane.

“Lo studio evidenzia, da un lato,  la grande interazione  dell’Autodromo con il territorio del Mugello e contemporaneamente un indotto economico sempre maggiore a livello di area metropolitana, spiega  l’Amministrazione Delegato Paolo Poli. Dall’altro c’è la conferma che, se il Gran Premio rappresenta la punta di diamante del calendario sportivo, l’insieme degli eventi, motoristici e non, permette una significativa ricaduta turistica”.

I dati più rilevanti che emergono da questa ricerca sono nei 300 giorni di attività nel circuito attivano nel Mugello ci sono  512.000 presenze turistiche tra addetti ai lavori, spettatori turisti/escursionisti, con oltre 305.000 notti che si riferiscono agli eventi organizzati dall’autodromo.

Lo studio stima, inoltre, che il 69% sia avvenuto all’interno di Borgo San Lorenzo; il 20% nell’area metropolitana, il 10% fuori area metro.

Il sistema Circuito Mugello produce circa 675 posti di lavoro,  297 nel resto dell’area metropolitana, 158 in Toscana; per un totale regionale di 1130 unità lavorative locali attivate. Questo rappresenta il 3,40% sul SLL Mugello, lo 0,1 per l’area metropolitana.

In chiave di prodotto interno lordo riferito al Mugello, infine, quello attivato dal circuito, sull’intera area è pari al 2,78%.

La prima ricerca, relativa al 2007, stimava in 22,7 mln di € l’impatto economico del circuito, la cui attività contribuiva allora alla creazione di 120 unità a tempo pieno. 

La seconda, relativa al biennio 2011-2012, stimava una ricaduta economica annua fra i 63 e i 66 mln di € con l’attività del circuito che contribuiva alla creazione di 414 unità lavorative locali.

Credits – Antonello Serino, Ufficio Stampa – Redazione di Met

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