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Autorità idrica, approvata pdl per competenze su bonifica e Sin Massa Carrara Ambiente

Firenze  – A maggioranza, il Consiglio regionale della Toscana ha approvato la proposta di legge (pdl) che consentirà alla Regione di avvalersi dell’Autorità idrica toscana (Ait)  per la ”progettazione, affidamento, monitoraggio e controllo degli interventi di bonifica”.  L’Ait potrà contribuire al disinquinamento del Sito di interesse nazionale di Massa Carrara, tra i più inquinati d’Italia, sul quale il Ministero ha effettuato una recente riperimetrazione.

La ”razionalizzazione” prevista nella proposta di legge, spiega la nota del Consiglio  regionale, garantirà una ”progettazione unitaria degli interventi di bonifica mediante la depurazione delle acque di falda – che appartengono al demanio dello Stato – , consentendo lo sfruttamento delle dotazioni impiantistiche esistenti”. Ritenuto necessario, per il risanamento delle falde, il coinvolgimento di Ait, il testo prevede la possibilità per la Regione di avvalersi dell’Autorità per la ”progettazione, affidamento, monitoraggio e controllo degli interventi di bonifica”.  L’Autorità Toscana potrà contribuire alla bonifica del Sito di interesse nazionale (Sin, area naturale protetta di interesse nazionale, ai sensi della direttiva Direttiva Habitat 92/43/CEE) di Massa Carrara.  Il Sin di Massa-Carrara è un’area fra le più contaminate che conta, fra gli altri, anche gli impianti della Syndial (Eni), della Solvay, l’ex Farmoplant e l’ex Ferroleghe; include anche zone non contaminate e alcuni tratti di mare a ridosso della costa. Riguardo al Sin il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Mare e del Territorio lo scorso ottobre 2014 aveva infatti attribuito alla Regione Toscana, contestualmente alla riperimetrazione, con decreto n. 312 del 29 ottobre, la titolarità del procedimento ai sensi del all’art. 242 del Titolo V, “Bonifica dei siti contaminati”, del   decreto legislativo 3 aprile 2006 n. 152.   “Il nuovo perimetro – aveva dichiarato il ministro dell’Ambiente, Andrea Orlando – ha due finalità. Con la competenza assegnata alla Regione, si avvicina ai bisogni dei cittadini il processo di risanamento ai cittadini restituendo alla città alcune aree non inquinate in cui erano bloccate attività e investimenti. Nello stesso tempo consente anche di rendere più veloci e più semplici le procedure di bonifica”.

Nella proposta di legge (pdl) approvata dal Consiglio regionale della Toscana, sono previste anche modifiche relative all’Osservatorio regionale per il servizio idrico integrato. In particolare vengono riconosciute, oltre al gettone di presenza pari a 30 euro a seduta, anche le spese sostenute dai componenti dell’organismo per gli spostamenti necessari a raggiungere, dalla propria residenza o domicilio, la sede dell’Osservatorio. È comunque stabilito un numero massimo di cinque sedute l’anno per cui il rimborso spese è ammesso.

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