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Avanguardie teatrali: il “vuoto beckettiano” di Cauteruccio Spettacoli

Firenze – Le avanguardie artistiche hanno il destino di lanciare idee nuove, aprire spazi sperimentali e cogliere i cambiamenti nell’evolversi delle comunità umane, ma poi anche quello di essere quasi dimenticati da coloro che portano avanti il loro messaggio. Un brutale cambiamento generazionale: voi innovatori avete fatto la vostra parte, grazie per quanto ci avete suggerito, ma ora mettetevi da parte. Facciamo finta che tutto riparta da zero.

Eppure quegli innovatori potrebbero non solo sviluppare ancora le loro idee creative, ma soprattutto offrire ai seguaci riottosi il supporto che il loro lavoro che è stato per anni al centro dell’attenzione e della ammirazione nazionale e internazionale è in grado di produrre.

Sono considerazioni che potrebbe fare chi guarda su youtube  “Teatri di luce, la video-lezione scenica nella quale Giancarlo Cauteruccio, storico fondatore della compagnia Krypton, ripercorre quarant’anni di sperimentazione teatrale e “Architetture di luce”, un’altro video nel quale Cauteruccio dialoga con il critico Pietro Gaglianò e che presenta immagini e video dagli archivi della compagnia, prendendo in esame il lavoro di ricerca sullo spazio urbano e sull’architettura.

Sono le due più recenti proposte in modalità “Covideo”  dell’architetto-regista che vive a Firenze da 45 anni prodotte nell’ambito del progetto Alla velocità della luce dopo il Laboratorio di riconoscimento dei limiti umani con le opere F.A.M.E. vr e nel Canto della balena.

L’ultima volta che Cauteruccio ha potuto utilizzare un teatro per le sue architetture sceniche, realizzate con sempre più avanzate soluzioni tecnologiche, di luce, strutture e materiali, è stata nel 2018 con “Prigionia di Alekos” al Teatro Niccolini, trasformato in un grande schermo a rappresentare la follia della dittatura dei colonnelli greci. Quell’allestimento che ha ottenuto un notevole successo non è stato più riproposto.

“In tempo di pandemia ci si appoggia alle tecnologie digitali, alla multimedialità, all’innovazione, cosa che abbiamo cominciato a fare quarant’anni fa con Krypton –  dice Cauteruccio -. Forse abbiamo cominciato troppo presto, ma sono deluso perché a nessuno viene in mente di coinvolgere la mia esperienza e le mie idee, brucia questa cancellazione e distruzione della memoria”. E ancora: Tutto questo vagare di 40 anni nella ricerca nella possibilità di sperimentare nuove modalità creative estetiche è svanito. Uno come me, alla soglia dei 65 anni, si ritrova spaesato”.

Certo il paesaggio è cambiato. Il Teatro Studio di Scandicci, luogo laboratorio privilegiato di Krypton, per anni punto di riferimento dell’avanguardia del linguaggio teatrale al livello internazionale (la compagnia è stata invitata anche a Documenta 8 di Kassel una delle più importanti esposizioni europee di arte contemporanea) ora ha perso la sua identità.

La fase di riforma normativa e organizzativa si è basata fondamentalmente sui tagli dei finanziamenti ministeriali, che ha colpito duramente Krypton. Sui numeri, dunque: “Si fa solo un ragionamento di quantità – lamenta Cauteruccio – e si dimentica che le grandi idee sono nate da movimenti piccolissimi, come per esempio i Futuristi. Ma, se non si utilizzano per la loro qualità spirituale, i  numeri si vendicano, si prendono la rivincita come si vede ora con la pandemia”.

C’è anche un altro aspetto del problema che l’artista solleva: l’importanza di promuovere gli artisti del territorio che costituiscono il contesto fondamentale nel quale si inseriscono anche le giuste e necessarie esperienze che vengono da fuori: “Sono loro che possono portare avanti discorsi importanti, ed è per questo che è necessario utilizzarli progettualmente”.

Per esempio il Teatro della Pergola, dove lui portò la multimedialità per la prima volta in un teatro di tradizione, potrebbe inserire allestimenti ad alto contenuto tecnologico che il pubblico affezionato al teatro potrebbe accogliere con favore. Del resto Firenze è stata la fucina storica delle innovazioni nelle macchine teatrali e del rapporto fra teatro e architettura e la scelta tecnologica di Krypton è stata sempre legata a questa tradizione storica della città.

Alle diverse stazioni del  viaggio nel quale il fondatore di Krypton ci accompagna, se ne possono aggiungere altre, anch’esse con un portato innovativo che sperimenta nuove forme di rapporto fra luogo teatrale, spettatori, scene, azione drammatica. Nel 2015, Cauteruccio ideò il progetto “Tre movimenti di luce” che riproduceva il viaggio di Dante nella Commedia utilizzando il nuovo teatro del Maggio Fiorentino: gli spettatori erano portati in autobus prima alle Cascine (la selva), poi nell’ingresso laterale dell’edificio per scendere una scala d’acciaio e finire sotto il palcoscenico ancora non finito  (Inferno).  Ancora nel retropalco pieno di tubi (Purgatorio) per finire nella cavea all’aperto (Paradiso). Un evento teatrale che potrebbe essere riproposto in occasione dei 700 anni dalla morte del Poeta.

Sono tante le proposte di “teatro dei luoghi” che Cauteruccio ha presentato negli anni passati con le sue scenografie di luce nelle piazze fiorentine. L’architettura della città offre infiniti spunti per le tecnologie luminose che le fanno diventare altrettanti momenti  creazione artistica.

Dopo sette anni di edizioni, ce n’è una che continua a essere uno dei momenti più interessanti della vita artistico teatrale della città: Nel Chiostro delle geometrie che ha fatto registrare 4mila spettatori a stagione, tra essi studenti del Dipartimento di Architettura che completano la loro formazione con questa esperienza di “teatro architettura”. Vi hanno partecipato ospiti di primo piano tra arte, architettura, critici, filosofi, teatro, musica , danza, performance.

Non c’è da stupirsi dunque del disagio di un regista-artista che tanto ha dato alla ricerca teatrale e che ora si sente di vivere in un “vuoto beckettiano”. “Ma tornerò, state sicuri che tornerò”, avverte a conclusione di Teatri di luce che più che una video-lezione è l’orgoglioso manifesto di un innovatore.

 

 

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