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Avvocati donne, prima intesa per la conciliazione lavoro-famiglia Società

Saranno riconsciuti agli avvocati donne in stato di gravidanza: il legittimo impedimento a comparire, la precedenza di chiamata dei procedimenti, l'esigenze di allattamento. Questi gli obiettivi che si prefigge di concretizzare l'intesa innovativa, e per questo apripista a livello toscano, firmata oggi a Prato, che punta a garantire agli avvocati del Foro di Prato una maggiore compatibilità fra l'esercizio della professione forense e la maternità. Le Pari opportunità e le politiche di genere per la conciliazione tra tempi di vita e tempi di lavoro, sbarcano in Tribunale. Promotrice dell'iniziativa è stata Micaela Venturi, consigliera di Parità della Provincia di Prato, la quale ha annunciato nell'occasione un evento di confronto tra avvocati e magistrati al femminile, che si svolgerà il 4 maggio: “Essere donna nelle professioni giuridiche” programmato per il 4 maggio
I termini dell'intesa sono stati presentati questa mattina nella sede del Tribunale di Prato dai firmatari, la Venturi, il presidente del Tribunale di Prato Antonio Genovese, la presidente del Comitato per le Pari opportunità presso Consiglio dell'Ordine degli avvocati di Prato Debora Bandoni,  il presidente del Consiglio dell'Ordine degli avvocati Lamberto Galletti, la presidente del Comitato Pari opportunità presso il Consiglio Giudiziario di Firenze Valentina Manuali. Il Tribunale, in base all'accordo, dovrà fare in modo che venga riconosciuto ai magistrati lo stato di gravidanza e maternità come possibile causa di legittimo impedimento a comparire dell'avvocato penalista, civilista e giuslavorista. Inoltre i magistrati dovranno chiamare i procedimenti in cui è difensore un avvocato in stato di gravidanza, prima di tutti gli altri, e tener conto delle esigenze legate all'allattamento.
La consigliera di Parità interverrà con azioni per prevenire forme di discriminazione in ambito lavorativo e a favorire l'equilibrio tra responsabilità familiari e professionali all'interno della classe forense, diffondendo la conoscenza e lo scambio di buone prassi in materia di lavoro femminile e di normativa sulle pari opportunità nel mercato del lavoro. Non solo, avrà anche la facoltà di nominare, per le iniziative giudiziarie che si rendessero necessarie a causa del suo ufficio, avvocati che siano specificamente formati nel diritto antidiscriminatorio.
Cosa farà dall'ltra parte il Consiglio dell'Ordine degli avvocati? Si impegnerà a promuovere una maggiore consapevolezza sulle discriminazioni di genere e sulla normativa in materia di pari opportunità e a sensibilizzare tutti gli iscritti. E soprattutto dovrà valutare se e come organizzare un servizio di 'sostituzione in udienza' finalizzato a consentire agli avvocati di poter rintracciare facilmente un collega cui rivolgersi in caso di bisogno, agevolando così l'organizzazione dei tempi della professione.
Infine i Comitati di Pari opportunità diffonderanno i contenuti del Protocollo d'intesa all'interno della classe forense e pubblicheranno sentenze in materia di lavoro con riferimento alla normativa antidiscriminatoria.

Le dichiarazioni
“L'accordo ci pone all'avanguardia in Toscana nel campo delle Pari opportunità – ha detto Antonio Genovese presidente del Tribunale di Prato – Adesso si tratta di trasformare le regole in prassi virtuosa. L'impegno è proprio questo”.
“Il Comitato si è insediato da pochissimo tempo, abbiamo raggiunto questo risultato grazie alla disponibilità e alla sensibilità di molti – ha aggiunto Debora Bandoni presidente del Comitato per le Pari opportunità presso Consiglio dell'Ordine degli avvocati – Il lavoro adesso prosegue sempre con l'obiettivo di agevolare la conciliazione di tempi di lavoro e ruolo di madre”. “Si tratta di un documento importante a cui lavoravamo da tempo che introduce per la libera professione alcune tutele che le lavoratrici del settore privato già hanno – ha concluso la consigliera di Pari opportunità  Michaela Venturi – Abbiamo adesso il compito di informare e diffondere il protocollo e di vigilare sulla sua corretta applicazione”.

Foto http://.roma.ogginotizie.it
 

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