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Azienda Careggi: Rocco Damone nuovo direttore generale Cronaca

Firenze – Rocco Damone, attualmente al coordinamento dell’area vasta fiorentina, è il nuovo direttore generale dell‘Azienda Universitaria Ospedaliera di Careggi. Damone succede a Monica Calamai designata  nelle settimane scorse a dirigere il dipartimento dell’assessorato Diritto alla Salute della Regione Toscana.

La nomina di Damone è stata anticipata stamattina da una nota agli universitari dell’area biomedica. Verrà formalizzata a breve dal Presidente della Regione Enrico Rossi. Dopo che è tramontata la candidatura di Tiziana Frittelli del policlinico di Tor Vergata di Roma, che era stata sostenuta dalla stessa Calamai, Regione e Università hanno chiaramente optato per una figura di discontinuità rispetto alla passata gestione. In lizza era anche Carlo Tomassini, direttore dell’azienda ospedaliera di Pisa che non può essere rinnovato, e che ora dunque dovrà comunque essere sostituito.

Intanto il Tribunale amministrativo regionale toscano si è pronunciato su un importante concorso della Azienda ospedaliera universitaria di Careggi, la nomina del nuovo direttore del Laboratorio di genetica avvenuta nel dicembre 2016, la più grande struttura di diagnostica genetica della Toscana e una delle più grandi e prestigiose d’Italia. .

La nomina aveva sollevato molte critiche da parte degli altri candidati, tre dei quali hanno presentato un ricorso al Tar contestando le contraddizioni tra i criteri di giudizio e la loro applicazione che hanno finito per stravolgere  i numerosi titoli di carriera e scientifici dei principali concorrenti. Con in più una critica per la mancanza di trasparenza nello svolgimento delle prove avvenuto a porte chiuse.

In una prima sentenza richiesta in via d’urgenza, il Tar aveva dichiarato fondate le motivazioni dei ricorrenti, ma in questi giorni ha deciso di dichiarare la propria incompetenza su questo genere di ricorsi aderendo a un nuovo orientamento giurisprudenziale del Consiglio di Stato di questi ultimi mesi, indicando esplicitamente nel tribunale del lavoro il giudice competente. A questo giudice che dovrà prendere una decisione entro tre mesi, si dovranno rivolgere i ricorrenti.

Questo il comunicato della Regione Toscana che più tardi ha diffuso la notizia:

“Il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, l’assessore per il diritto alla salute, al welfare e all’integrazione socio-sanitaria Stefania Saccardi e il rettore dell’Università degli studi di Firenze Luigi Dei, dopo una serie di incontri istituzionali, hanno raggiunto l’intesa prevista dalla legge sulla nomina del nuovo direttore generale dell’Azienda ospedaliero-universitaria di Careggi. A guidare l’Azienda sarà Rocco Donato Damone, attuale direttore generale della programmazione dell’Area vasta Toscana centro, che subentrerà a Monica Calamai, destinata, a breve, a ricoprire il ruolo di direttore della Direzione diritti di cittadinanza e coesione sociale della Regione.

Regione e Ateneo hanno pienamente concordato su due requisiti fondamentali per l’individuazione della persona in grado di guidare l’AOU Careggi: il possesso di un’accurata conoscenza del sistema sanitario toscano e di un curriculum di altissimo profilo.

Contemporaneamente si è ritenuto unanimemente che dovessero fissarsi alcune linee programmatiche caratterizzanti il futuro operato del direttore generale.

Quattro i principi delineati: credere nell’alto valore aggiunto rappresentato dalle specificità di un’Azienda che, grazie alla presenza dell’Università, può garantire elevati livelli d’innovazione scaturenti dalla ricerca avanzata; valorizzare al massimo quelle specificità, anche in relazione alle cosiddette “medicine specialistiche”, appannaggio pressoché esclusivo delle Aou; rafforzare l’integrazione fra componente ospedaliera e universitaria, come eccezionale volano per gli obiettivi di formazione, ricerca e assistenza integrati, requisito essenziale per innalzare la qualità dei servizi sanitari erogati; proseguire nell’armonico sviluppo delle azioni intraprese in continuità con i progetti in essere (ad esempio il Protocollo d’intesa su programmazione congiunta di posti universitari cofinanziati da AOUC e il progetto per il “Centro integrato AOUC-UNIFI per l’innovazione e sviluppo della ricerca e formazione”).

 

Foto: Rocco Damone  Toscana Medica

 

 

 

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