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Bagarre in consiglio comunale, il centrodestra lascia l’aula Breaking news, Cronaca

Firenze – Il centrodestra lascia l’aula, il Pd risponde molto rumore per nulla. Bagarre in consiglio comunale nella seduta odierna. Il casus belli è la discussione della toponomastica, su cui il centrodestra aveva presentato due ordini del giorno. Contenuto, le donne vittime di sessismo, sull’onda della polemica scatenata da Susanna Ceccardi, candidata alle regionali del fronte della destra, sulle parole del candidato Pd Eugenio Giani, che erano state interpretate come sessiste, e una strada da intitolare a Indro Montanelli. Ma era intervenuta la mozione d’ordine del Pd, votata a maggioranza, che aveva anticipato il voto su due delibre, mettendo in coda i due odg. Fuori tempo massimo, però, dunque non discutibili. almeno oggi.

“Il PD, in evidente imbarazzo, ricorre a un escamotage per evitare la discussione degli ordini del giorno del centrodestra sulla toponomastica. Il caso Giani non può arrivare in Consiglio comunale, e così i ‘democratici’ mettono il bavaglio all’opposizione”, è stato il commento dei consiglieri di Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia, insieme al coordinatore del centrodestra Ubaldo Bocci. Bussolin, Cocollini e Asciuti (Lega), Cellai (Forza Italia), Draghi (Fratelli d’Italia) e Bocci hanno abbandonato così i lavori e sono usciti dall’aula.

“Non c’era il tempo materiale per discutere i nostri odg, e i consiglieri PD lo sanno bene – sostengono gli esponenti del centrodestra – dopo l’attacco di Giani a Susanna Ceccardi meglio non parlare di donne vittime di sessismo o di una strada da intitolare a Indro Montanelli, argomenti dei nostri due atti. Uno spettacolo vergognoso, una maggioranza di sinistra impaurita e senza rispetto per la minoranza dell’assemblea”.

Tanto rumore per nulla, dicono dal Pd. “Abbiamo ritenuto di dare priorità alla disamina e alla votazione delle delibere in programma per oggi, discutendo gli ordini del giorno a seguire – replicano Nicola Armentano, Benedetta Albanese e Letizia Perini, capogruppo e vice capogruppo Pd a Palazzo Vecchio – il centrodestra coglie l’occasione per l’ennesima strumentalizzazione. La solita politica che usa questi espedienti per arrivare alla pancia dei cittadini, che per avere visibilità deve ricorrere a gesti eclatanti. Un modo di fare che non ci appartiene. Sugli atti siamo sempre pronti a confrontarci e l’avremmo fatto anche oggi se loro fossero rimasti in aula, sullo stesso tema  infatti abbiamo affrontato tutti gli atti delle forze politiche presenti in aula”.

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