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Balducci-Milani-Ranchetti tra arte, poesia e fede Notizie dalla toscana

Balducci, Milani, Ranchetti: tre personaggi le cui vite si sono toccate e in alcuni punti intrecciate, sono ora raccontate in una mostra che ripercorre gli anni che vanno all'incirca dal 1940 al 1943. La mostra è costituita da materiale d’archivio, in gran parte inedito, proveniente dall’Archivio Ernesto Balducci di proprietà della Fondazione intitolata al padre scolopio e da quello della famiglia di Michele Ranchetti. Le opere esposte del giovane Milani provengono invece direttamente dalla famiglia Polacco-Milani e dall’amico Gian Franco Riccioni. L’esposizione si articola tra quadri, disegni, manoscritti autografi, foto in grado di ricostruire il contesto sociale e culturale vissuto dai tre personaggi prima che ciascuno di essi si indirizzasse verso l’inizio di quella che sarebbe stata la propria vocazione di fede o professionale.

Alcuni pannelli intercalati ai documenti cartacei ed a quelli iconografici indicano luoghi e momenti di particolare significato e ripropongono commenti e ricordi da parte dei tre protagonisti su quel periodo, sul significato della loro attività di allora, sulle loro attese, le loro inquietudini, i loro dubbi. Ne viene fuori una realtà inerente a Balducci, Milani e Ranchetti poco conosciuta e, finora, non molto studiata e considerata ma che ci pare interessante ed utile anche per una maggiore comprensione delle scelte da essi operate.

"La mostra intende offrire elementi utili per una riflessione relativa ad un periodo finora piuttosto sottovalutato della biografia di Lorenzo Milani: quello che inizia con la fine degli studi liceali fino alla sua entrata in seminario – dice il direttore della Fondazione Balducci e curatore della mostra Andrea Cecconi -. E' un periodo contrassegnato, per il giovane Lorenzo, dall’esperienza pittorica e dalla tragedia della guerra. L’obiettivo del progetto, nel suo complesso, è quello di riproporre quell’esperienza nel contesto di poco più di un triennio, in parallelo a quella di due personalità che con Don Milani ebbero, seppur in tempi diversi, un rapporto significativo o furono testimoni diretti di quell’esperienza: Michele Ranchetti, già amico della famiglia Milani, studente con Lorenzo al liceo Berchet a Milano e, successivamente, come il giovane amico tentato dall’esperienza artistica, e Ernesto Balducci, futuro amico di entrambi, allora segregato nel seminario dell’Ordine a Roma, ma ancora tutto preso dalla sua vocazione poetica che lo induceva a immaginarsi un destino di poeta-apostolo. In particolare, Ranchetti ebbe occasione di conoscere il giovanissimo Lorenzo e di esaminare le sue opere. Anche se poco dopo fu la volta del giovane Milani a raggiungere l’amico nella sua villa fiorentina in via Giramonte per vederne i disegni. L’iniziativa intende anche offrire l’opportunità di approfondire il rapporto arte/fede, un tema ampiamente dibattuto nel corso del secolo scorso e, in particolare, nell’immediato dopoguerra quando non mancarono, anche a Firenze, alcune significative esperienze tendenti a coniugare l’esperienza artistica con la testimonianza di fede, nella prospettiva di quella tensione di rinnovamento spirituale e artistico propria degli anni del dopoguerra".

Inaugurazione mercoledì 27 marzo 2013 ore 12 presso Archivio Contemporaneo "A.Bonsanti", Palazzo Corsini Suarez, via Maggio 42, Firenze. La mostra resterà aperta fino al 24 aprile con orario lunedi, martedì e venerdì ore 10-13, mercoledì e giovedì ore 9-17.

Il 27 marzo alle ore 16 la mostra sarà introdotta da un incontro a partire dalle ore 16 nella Sala Ferri di Palazzo Strozzi (piazza Strozzi a Firenze)
Saluti:
Stella Targetti, Vice presidente Regione Toscana
Gloria Manghetti, Direttrice Gabinetto G.P. Vieusseux
Manrico Casini Velcha, Centro Don Lorenzo Milani – Vicchio
Introduce:
Andrea Cecconi, Direttore Fondazione Ernesto Balducci
Interventi:
Marco Pacioni, Saggista, The University of Georgia
"Vita e morte nella poesia e nei disegni di Michele Ranchetti"
Giovanni Varrasi, Psichiatra, psicoterapeuta
"Il mistero di Lorenzo Milani"
Goffredo Fofi, Scrittore e saggista
"Il prologo di un tempo nuovo"
Coordina:
Gian Franco Riccioni, Redattore dei “Quaderni della Fondazione Balducci” e Socio emerito del Centro F. R. Don L. Milani
Letture a cura di Massimo Tarducci
Con il patrocinio della Regione Toscana

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