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Balliamo per accrescere l’autostima Rubriche

Esistono a mio avviso due tipi di difficoltà, la prima è quella della persona psichicamente rigida. Di solito sono persone che hanno avuto una educazione molto severa e possono anche essere state in un certo modo private del contatto con il proprio corpo. Esempio ne sono quelli che avrebbero voluto ballare o fare qualche sport da piccoli e i genitori non lo hanno permesso. Di solito queste persone hanno un rigido codice di valori e di regole morali. Sono sistematici, metodici, perfezionisti e i loro pensieri rimangono così rigidi che allontanano la capacita di imparare  e una costante evoluzione. Loro perseguiranno sempre l'auto perfezione.  Questa rigidità psichica quasi sempre provoca una rigidità della muscolatura corporea.  Questo è un caso comunque poco comune, forse perché per una persona con valori così rigidi è molto difficile pensare alla possibilità di ballare. Ma c'è anche un aspetto positivo, perché se persone con queste caratteristiche riescono  ad avvicinarsi al ballo, di solito si innamorano in modo pazzesco, forse perchè in realtà avevano latente la necessita di muoversi e di entrare in contato con il proprio proprio corpo e con gli altri. Malgrado la rigidità, riescono ad imparare, unendo la passione che hanno per il ballo alla disciplina eccessiva che è propria di questo tipo di carattere.

Il secondo tipo di persona con difficoltà è un po' più complesso del primo, sono in realtà persone che non avrebbero dovuto aver difficoltà nel ballare, e non le hanno, ma pensano di averle, e qui le cose si complicano. Cosa fa pensare a una persona che non è capace? Nella maggior parte dei casi è stato qualcuno a dirlo loro, e quello che è ancora peggio, da piccoli, e creando così  delle radici: modificare questa idea è molto difficile. Ci sono delle frasi dette in modo peggiorativo  ad un bambino che feriscono profondamente l'autostima , come " sei incapace", "non riuscirai mai", "sei grasso", "sei scemo", "sei rigido". A volte una persona ha l'autostima molto bassa in determinate situazione e in altre no, come per esempio nel ballo, in cui riesce ad essere brava. Di solito quelle che hanno l'autostima bassa nel ballo sono  persone che sono state ferite in qualche modo  quando hanno provato o da piccole o da grandi alcuni tipi di ballo o sport e hanno ricevuto commenti negativi.

Una volta ero con una signora alla sua prima lezione e la prima cosa che mi ha detto e di essere rigida: io ho provato a ballare con lei e non lo era affatto, tutt'altro. Le ho domandato chi le aveva detto che era rigida, e lei mi ha risposto: "il mio ex marito, non siamo mai riuscito ballare insieme, invece con altri uomini non ho mai avuto problemi".  Questo è un caso tipico, in cui è bastata soltanto una frase per far sì che uno creda che non possa ballare.  Alcune persone quando chiedi loro di fare qualcosa, subito dicono di non riuscire, anche se chiedi di fare un semplice passo avanti, hanno tanta paura di sbagliare e di essere giudicati male che rimangono ferme. Altre, invece, usano sempre la scusa del dolore, non riesco perché mi fa male la schiena, o il ginocchio, o i piedi, così non devono provare e conseguentemente non saranno giudicate. Un'altra scusa è il peso corporeo, ho già sentito frase del tipo, questo non lo posso fare, queste cose sono solo per le persone magre: queste persone quasi sempre hanno la paura di essere pesanti o buffe, ma in realtà una donna può pesare anche 150 chili e essere leggera e un'altra 40 e essere pesante,  i numeri della bilancia non contano.

Ho deciso di scrivere su questo argomento mentre facevo lezione a una bellissima donna a cui ho chiesto di stare più su con il busto. Per far capire cosa volevo le ho detto che doveva sentirsi più sensuale mentre ballava, una regina, e lei ridendo mi ha risposto: "allora qui ci vuole un corso di autostima". L'autostima non è collegata alla bellezza, alla intelligenza o alla posizione socio economica. E' un'immagine interna che si ha di se stessi, che  non c'entra nulla con la realtà. Ho conosciuto donne bellissime che dicono di avere mille difetti. Uomini che ballano bene e non hanno il coraggio di invitare perché non si sentono a loro agio. Questo fatto mi ha fatto pensare a quanto sia importante il ruolo del maestro, che deve andare oltre alla  tecnica, ai passi o alla musicalità: deve essere capace di capire l'essere umano che ha davanti e scegliere il miglior modo per arrivare a lui per far fiorire quello che lui ha di meglio. Non è una lavoro facile, viene con molta esperienza, ma è senza altro molto gratificante.  Le critiche sia positive che negative possono cambiare una storia di vita. A volta basta una parola per motivare una persona, per fa sì che possa scoprire quanto ha da dare. Questo è un articolo dedicato al tango ma serve anche per la vita.

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