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Ballottaggi, in Toscana il Pd alla prova del nove Breaking news, Politica

Firenze – Oggi, domenica 25 giugno, parte la sfida al Pd. In particolare in Toscana, la terra che resse all’assalto berlusconiano, ma anche quella che, a sorpresa, ha visto tre sindaci di due capoluoghi di provincia più Carrara, tutti e tre del Pd, essere messi “in crisi” da un lato da un centrodestra che sembra aver trovato “la quadra”, dall’altro, a Carrara, dall’incubo maggiore del Pd: avanti, seppur di poco, il candidato 5 stelle Francesco De Pasquale, rispetto al candidato del Pd, Psi, Pri e due liste civiche Andrea Zanetti. Una vittoria dei pentastellati in questo caso si collegherebbe fatalmente alla conduzione 5 stelle di Livorno. Insomma, dalla Toscana della costa il messaggio suonerebbe forte e chiaro. 

Forte e chiaro, come quello che rimbalzerebbe da Pistoia e Lucca, in caso di sconfitta del centrosinistra capitanato dal Pd. Nel primo caso, il sindaco uscente Samuele Bertinelli, che ha sommato intorno a se’ le liste non solo del Pd, ma anche della sinistra e di ben sei civiche, non ha ottenuto quella maggioranza che gli avrebbe consentito di bypassare le forche caudine del ballottaggio e se la batterà con Alessandro Tomasi, sostenuto da Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lega Nord e una lista civica (26,69%il risultato del candidato del centrodestra quindici giorni fa). A Lucca, esito davvero sul filo di lana, nella tenzone che contrappone Alessandro Tambellini, sindaco uscente, e il candidato delle destre Remo Santini, che potrebbe anche approfittare del clamoroso 8% ottenuto dalla lista di Casapound, candidato Fabio Barsanti, che si troverebbe così nel ruolo di ago della bilancia, dichiarato o meno che sia. Tanto più che il divario fa i due, al primo turno, era risultato di circa un migliaio di voti a favore di Tambellini. 

Da mettere nel conto il rebus dell’affluenza, considerato quella, già non entusiasmante e quasi ovunque sotto la media di cinque anni fa, del primo round. Potranno recarsi a votare anche coloro che non hanno votato due settimane fa, ovviamente muniti di tessera elettorale e documento di riconoscimento, ma, c’è da chiedersi, in quanti romperanno l’astensionismo per dare la preferenza, pur in un quadro ormai semplificato come quello prospettato dal ballottaggio? …

Le urne, aperte da stamane alle 7, si chiuderanno alle 23. Subito dopo, spoglio e risultati. Verso la mezzanotte, si potrebbe già rispondere al quesito di queste amministrative, che alla fin fine è “se il Pd ha tenuto”. Una sfida difficile, perché anche solo un arretramento potrebbe davvero trasformare un segnale allarmante in qualcosa di più.

 

 

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