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Balneari, Stella (FI): “Grave bocciatura mozione proroga concessioni” Dibattito politico

Firenze – Pd, Movimento 5 Stelle e Sinistra hanno compiuto una scelta ideologica e profondamente errata nel bocciare la mia mozione sui balneari, che chiedeva alla Giunta regionale di ‘impegnarsi presso il Governo affinché venissero rinnovate ai balneari italiani per 75 anni le concessioni esistenti, come hanno già stabilito le norme approvate in Spagna e Portogallo, dando ai gestori uscenti il diritto di prelazione’”. Lo afferma il consigliere regionale toscano di Forza Italia, Marco Stella, vicepresidente dell’assemblea, a seguito della bocciatura oggi in Aula della mozione che lo vedeva primo firmatario.

“In Portogallo nel 2007, recependo la direttiva Europea 2000/60/CE – spiega Stella – è stato approvato un Decreto legge dove troviamo il diritto del concessionario uscente ad essere preferito rispetto ad altri concorrenti (è lo stesso articolo che la Commissione Europea ha fatto abrogare all’Italia con la procedura di infrazione del 2009); il rinnovo prevede la durata delle concessioni esistenti fino a 75 anni. Stessa cosa con la ‘Ley de Costas’ approvata in Spagna nel 2013. Nessuna procedura d’infrazione è stata posta in essere per i due Paesi iberici”.

“In Italia, invece – sottolinea Stella – i balneari vivono il periodo più incerto e buio della loro secolare storia arrestando gli investimenti, a causa del clima d’incertezza creatosi, a discapito anche di un miglioramento dell’offerta turistica complessiva del nostro Paese. Vorrei ricordare che si tratta di un comparto economico forte di 30mila imprese in Italia, almeno 300.000 posti di lavoro diretti, di cui il 30–40% gestito da donne. Con l’indotto, oggi in crisi perché il settore non investe visto il clima di incertezza normativa, superiamo sicuramente il milione di posti di lavoro. Solo il centrodestra in aula ha votato a favore della mozione. La sinistra e il M5S hanno commesso un errore, contribuendo a mettere a rischio decine di migliaia di occupati nel comparto”.

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