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Bambini poveri, sono 68mila in Toscana Società

La povertà infantile in Toscana conta 68mila minori, e il 35,5% di famiglie con bambini non possono permettersi neanche una settimana di ferie. Questi 68mila minori appartengono dunque a famiglie in povertà relativa, vale a dire nuclei famigliari che hanno una capacità di spesa e consumi al di sotto della media. Nel Centro Italia, il 5, 7% delle famiglie in povertà relativa con figli minori ha dichiarato di avere difficoltà a fare un pasto adeguato almeno ogni due giorni, e il 7, 4% non riesce se non con difficoltà a pagare le cure mediche.
E’ ciò che emerge dai dati diffusi con la seconda edizione dell’Atlante dell’Infanzia realizzato da Save the Children.
In generale, in Italia i minori sono 10milioni 229mila, e di questi 566mila vivono in Toscana. In Italia, la percenutale di minori è pari al 16, 9% della popolazione, mentre in Toscana è del 15,1% rispetto alla popolazione regionale. Un dato che riflette la circostanza che la popolazione toscana ha uno degli indici di vecchiaia più elevati: la presenza di over 65 è nettamente maggioritaria rispetto ai minori, pari a 182,9 ogni 100 minori. In parte l’invecchiamento della popolazione è contenuto dalla presenza di minori figli di genitori stranieri. Nelle scuole toscane il 41,20% degli studenti è cosituito da alunni di cittadinanza non italiana ma nati in Italia.
Per quanto riguarda il capitolo servizi all’infanzia in particolare gli asili nido, la Toscana si posiziona in una zona media della classifica fra regioni, sotto l’Emilia Romagna che prende in carico in media nei nidi pubblici il 29,5% dei bambini fra i 0 e i 2 anni, e ben al di sopra del 3,5% della Calabira: la media regionale è nfatti del 20,4%.
Infine il 17,60% dei giovani toscani fra i 16 e i 24 anni interrompe la formazione scolastica al conseguimento dell’attestato di scuola secondaria di primo grado e non seguono alcuna attività di formazione.

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