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Bando Maggio per biglietteria, requisito non essere mai stati precari dell’Ente Breaking news, Opinion leader

Firenze – Al via il bando del Maggio Musicale fiorentino per individuare “candidature idonee per assunzione a tempo determinato” sino a 12 mesi, previa prova di un mese, di figure tecniche, esattamente “Addetti alla Biglietteria livello 3B Area Tecnico-Amministrativa (CCNL Fondazioni Lirico-sinfoniche) dell’no o dell’altro sesso”. Fin qui, tutto nella norma, la di là del linguaggio burocratico una possibilità in più di lavoro per i cittadini. Certo, a scorrere i requisiti, si vuole davvero tanto da gente che vedrà la scadenza del contratto al massimo a un anno, col rischio ovvio di sentirsi sempre in bilico e l’interrogativo di cosa succederà fra 12 mesi, ma niente di nuovo sotto il sole.

Così, scorrendo i requisiti indispensabili, scopriamo che per stare alla cassa o svolgere attività afferenti alla biglietteria del Maggio bisogna possedere, oltre all’ovvia conoscenza della lingua inglese, esperienza nell’ambito della vendita diretta al pubblico di eventi, prodotti e/o esperienze culturali,  esperienza comprovata nella rendicontazione degli incassi relativi alla  vendita di beni e servizi , gestione e chiusura di cassa, conoscenza dei programmi informatici normalmente utilizzati in ambito amministrativo. Inoltre, possedere “attitudine” alle seguenti mansioni: front office e back office della Biglietteriagestire lattività di cassa propria della biglietteria e predisporre la  documentazione di cassa; elaborare la chiusura di cassa, il riepilogo generale delle chiusure di cassa giornaliere della biglietteria e degli altri canali di vendita della Fondazione e versare l’incasso della giornata. Chi diceva che fare il “bigliettaio” è semplice? Ma non è finita: occorre anche, naturalmente, avere cura delle registrazioni amministrativocontabili relative agli spettacoli, ma anche promuovere le attività della Fondazione; sapere fare comunicazione al pubblico di eventuali variazioni rispetto ai programmi annunciati e predisposizione di eventuali spostamenti nei casi richiesti dagli abbonati; raccogliere i dati anagrafici degli spettatori nel rispetto della  normativa in materia di tutela dei dati personali. Un sacco di cose insomma, che però formano il bagaglio di competenze del vero addetto alla biglietteria di un grande teatro. Se è figura tecnica, le tenciche deve conoscerle. Altrettanto ovviamente, si suppone che l’esperienza comprovata richiesta, faccia sì che il bando sia rivolto a figure che hanno svolto o svolgono attività di questo genere, preferibilmente da qualche tempo, vista la complessità delle mansioni. E che magari se si interessano di questo bando, escano da esperienze a tempo determinato.

E qui scatta la tagliola, sotto forma della ultima lettera, la P, dell’articolo 1 del bando, che elenca appunto i requisiti per l’ammissione e che recita  Assenza di precedenti rapporti di lavoro subordinato a tempo determinato con la Fondazione Maggio Musicale Fiorentino”. Laccertamento della mancanza di uno solo dei suddetti requisiti prescritti per lammissione comporterà lesclusione dalla procedura di selezione

 Ricapitolando: il Bando del Maggio, per l’individuazione di figure da assumere (per massimo un anno) nell’area Biglietteria, chiede figure tecniche complesse, con competenze che senza dubbio si formano con l’esperienza, e alla fine stabilisce che devono essere esclusi coloro “che abbiano avuto precedenti rapporti di lavoro a tempo determinato con la Fondazione Maggio Musicale Fiorentino”.  In altre parole, i precari dell’Ente. La domanda è: perché? Con quale logica si rinuncia all’esperienza che senz’altro i precari dell’Ente hanno maturato, discriminandoli all’accesso? Le ipotesi, fra chi potrebbe essere interessato e non potrà partecipare, vanno da quelle più ottimiste (“forse faranno un bando diverso per stabilizzarci”) a quelle al contrario più pessimiste (“fanno questo per evitare di stabilizzarci”).

Sulla questione, interviene con una nota il gruppo consiliare di Spc che sottolinea: “Stupisce il bando per l’assunzione di figure addette alla biglietteria del Maggio Musicale: occorre non aver mai avuto dei contratti a tempo determinato con l’ente. Chi vive una condizione di precarietà deve subire anche questa stigmatizzazione? Questo mentre in città è scoppiata la vicenda delle spese del Soprintendente, che si difende sostenendo che si tratta di investimenti, a favore di un circuito del lusso che non corrisponde alla nostra idea di città e di cultura. Al Partito Democratico va bene così? Ricordiamo che la Fondazione è presieduta dal Sindaco, quindi riteniamo a lui vadano ricondotte le responsabilità politiche di un contesto in cui le lavoratrici e i lavoratori subiscono delle penalizzazioni dovute a condizioni di precarietà, mentre le figure apicali possono volare in elicottero per raggiungere eventi sociali, spiegando di farlo per raccogliere sponsorizzazioni. Riteniamo che si stia trasformando il Maggio in qualcosa che non corrisponde alle esigenze del territorio”.

Intanto, mentre sulla questione delle presunte spese “anomale” sostenute dal soprintendente Alexander Pereira, esce la notizia che il presidente della Commissione controllo Antonio Montelatici chiama il sovrintendente stesso presso la Commissione che è stata convocata con procedura d’urgenza martedì 31 maggio alle 12, per “far luce su quanto sta accadendo in seno al Maggio Musicale Fiorentino”, giunge una nota di Firenze Città Aperta in merito allo sbarramento per i precari dell’Ente ad accedere al concorso pubblico: “Rispetto al bando del Maggio Musicale non c’è bisogno di richiamare la Direttiva Europea 99/70, che vieta ogni forma di discriminazione dei lavoratori e delle lavoratrici a tempo determinato. E non c’è bisogno nemmeno di scomodare il tradizionale buon senso imprenditoriale che solitamente individua nelle precedenti esperienze un titolo di merito e non certo una causa di esclusione.No. Per dire che siamo alla mostruosità della gestione della cosa pubblica non sono necessari concetti raffinati. Sei stata precario o precaria del Maggio? Non solo non ti stabilizzo, ma ti impedisco addirittura di partecipare al concorso pubblico. Il Sindaco non ha da dire nulla di fronte a questo capitolo di penalizzazione del precariato? Non ci sono studentesse o studenti di giurisprudenza a disposizione per rileggere i bandi, se non si vuole assumere chi potrebbe correggerli? Faremo quello che è possibile perché questo bando venga annullato o ritirato”.

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