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Bar e ristoranti “mascherati”: Confcommercio chiede indagine Economia

Firenze – Confcommercio lancia l’idea di un’indagine territoriale che metta in luce i numeri del fenomeno della ristorazione mascherata in provincia di Firenze.  “D’estate la concorrenza si sente ancora di più perché sagre, circoli e feste private raggiungono il picco dell’attività”, denuncia il direttore della Confcommercio di Firenze Franco Marinoni, “così, mentre i ristoratori si impegnano a far quadrare i conti pagando stipendi, tasse e tariffe, c’è chi guadagna alle spalle loro e della comunità. Perché se qualcuno con i proventi delle sagre compra ambulanze e sistema campi sportivi, altri – come quelli che organizza cene e feste private – semplicemente fanno attività di impresa mascherata per guadagnare senza sobbarcarsi gli oneri del fare impresa”.

La richiesta è  tirare fuori numeri certi e incontrovertibili sulla ristorazione parallela e su quella mascherata, per capire il vero impatto del fenomeno e trovare soluzioni adeguate,  con la collaborazione di tutte le Amministrazioni Comunali.

I numeri del sommerso nella ristorazione sono impressionanti a livello nazionale: secondo una recente indagine di Fipe, la federazione nazionale di Confcommercio che riunisce i pubblici esercizi, i ristoranti nei falsi agriturismi e quelli nei circoli culturali e sportivo-ricreativi in Italia sviluppano introiti per 5,2 miliardi di euro, mentre le sagre “fasulle” sono ben 27.300, fatturano oltre 558 milioni di euro e generano una perdita di imposte dirette e contributi pari a 710 milioni. “Soldi che vengono sottratti all’erario e al circuito del lavoro regolare”, sottolinea il direttore della Confcommercio fiorentina Franco Marinoni, “perché solo le imprese sviluppano vera ricchezza per il territorio, assumendo dipendenti e pagando tutti gli oneri del caso”.

Il settore dei pubblici esercizi in provincia di Firenze è rappresentato da 5.599 imprese iscritte alla Camera di Commercio (al 31.12.2016) su un totale complessivo di 27.767 registrato in tutta la Toscana. Nello specifico, esistono nel fiorentino 2.710 ristoranti, 2.529 bar, 322 gelaterie e pasticcerie e 38 imprese di catering. “In nome e per conto di queste imprese chiediamo che sia fatta luce sulla ristorazione mascherata e che si provveda a vigilare su abusivismo e concorrenza sleale”, ribadisce il direttore della Confcommercio.

 

Foto: Franco Marinoni

 

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