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Barducci appoggia la richiesta di una legge per l’inno di Mameli Politica

Il presidente della Provincia di Firenze, Andrea Barducci, ha chiesto ieri, 17 gennaio, che “Fratelli d’Italia”, l’inno di Goffredo Mameli, venga ufficialmente riconosciuto come inno nazionale. Riconoscere il “Canto degli italiani” come inno della Repubblica, sarebbe, ha detto Barducci, «un atto dovuto nei confronti degli italiani, ma soprattutto verso le tante persone che in questi 65 anni [di vita della Repubblica italiana, n.d.r.] si sono emozionate, hanno gioito, sofferto e pianto con l’inno nazionale». La Provincia di Firenze, ha dichiarato il presidente, appoggerà dunque la proposta del professor Cosimo Ceccutti di ufficializzare la decisione, presa oralmente nel 1946 e registrata in una seduta del Governo De Gaseperi, di riconoscere quello scritto da Goffredo Mameli come inno della Repubblica italiana. «È giunto il momento di dare all’inno nazionale l’ufficializzazione che merita. Non credo – ha continuato Barducci – sia vuota retorica sollecitare questo passaggio legislativo che non deve essere vissuto come una semplice constatazione di fatto, ma come un gesto solenne capace di trasferire nelle carte i sentimenti di migliaia di italiani». «Il Governo Monti e la maggioranza che lo sorregge – ha concluso il presidente della Provincia di Firenze – non devono perdere questa opportunità, che non è soltanto di ordine politico. Inoltre per Firenze il testo scritto da Mameli contiene un motivo di affetto in più: quel bel richiamo all’orgoglio fiorentino di Francesco Ferrucci, preso a simbolo ed esempio per ogni italiano che di Ferruccio ha il core e la mano».

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