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Basta un clic per avviare una nuova attività economica Economia

Quello che solo nel 2009 sembrava un miraggio è ormai realtà: grazie alle novità del Suap, lo sportello unico per le attività produttive del Comune di Firenze, chi vuole avviare un'attività può sbrigare tutte le pratiche attraverso un clic, senza muoversi da casa, senza presentare documenti cartacei e con la certezza di non avere ulteriori problemi burocratici. E questo non solo attraverso la ‘pec‘ (posta elettronica certificata) già attiva da alcuni mesi, ma anche e soprattutto con il nuovo servizio Suap on line che, terminata la fase di sperimentazione, permette di trasmettere la documentazione e ‘sbrigare la pratica’ collegandosi direttamente al portale del Comune, attraverso una semplice procedura guidata.

“Sappiamo che per le imprese quello della burocrazia è uno dei primi problemi: ebbene questa sarà una vera e propria rivoluzione nel segno della semplificazione, della sburocratizzazione e della certezza del diritto – spiega il vicesindaco Dario Nardella – Perchè l’imprenditore può presentare la sua pratica 24 ore su 24 e lo può fare dal suo ufficio; perchè gli uffici sono coinvolti solo nel controllo formale delle pratiche; perchè l'imprenditore, se ha seguito correttamente la procedura, può esercitare da subito la sua nuova attività”. I dati parlano chiaro: dai 31.853 accessi agli sportelli dedicati in piazza Artom del 2010, siamo passati a 7.191 accessi dei primi sei mesi del 2012; mentre nello stesso periodo le domande sono passate da 15.178 a 6.661 (dunque con un andamento abbastanza costante, salvo il calo dovuto presumibilmente alla crisi)”.

L’innovazione del Suap, che ad ora riguarda già tutto il servizio attività produttive (negozi alimentari e no, alberghi, ristoranti, parrucchieri, artigiani etc) e che entro l’anno sarà esteso al 90% delle altre attività, "è il frutto di uno sforzo di riorganizzazione delle procedure che ha coinvolto tutte le direzioni comunali e che fa di Firenze la prima fra le grandi città in Italia per quanto riguarda questo tipo di servizio – sottolinea il vicesindaco – ed ora appare lontano il tempo in cui le pratiche avvenivano solo con la tradizionale consegna a mano agli sportelli nei giorni di apertura, o con l’invio per posta ordinaria della documentazione”.

“Un imprenditore che nel 2009 voleva aprire un'attività sottoposta a Scia (Segnalazione Certificata di Inizio di Attività) doveva presentarsi agli sportelli in piazza Artom, solo nei giorni e negli orari di apertura, con tutta la pratica cartacea; prendeva il numerino, si metteva in attesa e consegnava il materiale; otteneva una ricevuta e da quel momento poteva aprire il proprio esercizio. Ma non poteva essere ancora sicuro che tutto andasse bene – spiegano i tecnici dello Sviluppo Economico – Intanto l'operatore del Comune prendeva la documentazione, la inseriva nel gestionale, verificava se la pratica era completa (il più delle volte non lo era e chiedeva integrazioni) ed inviava agli enti terzi (vigili del fuoco, ASL, edilizia, ambiente, etc.) copia della documentazione cartacea secondo i tempi postali. Se la pratica risultava irregolare, gli uffici comunicavano una richiesta di integrazione o nei casi più gravi l'avvio del procedimento per il divieto di prosecuzione dell'attività. L'incertezza del diritto e dei tempi era evidente: l'imprenditore poteva sentirsi chiedere documentazione in momenti diversi (il "pellegrinaggio" agli uffici dell'edilizia, dell'ambiente, etc.) e solo dopo svariati giorni, poteva avere la certezza della completezza della propria pratica e esercitare senza il dubbio che potesse essere costretto a chiudere l'attività”.

Ora tutto questo non è che un ricordo. Con il ‘suap on line’ e la Pec è quindi possibile ampliare, riattivare o chiudere un’attività 24 ore al giorno per 365 giorni l’anno; in ogni momento e da qualunque luogo si può avviare la pratica, allegare i documenti necessari ed effettuare i pagamenti, per poi seguire on line tutte le fasi della procedura fino alla sua chiusura. Ogni fase dell’avanzamento della pratica è a cura del Comune, che si interfaccia anche con i 15 enti pubblici esterni potenzialmente interessati alla procedura, perché coinvolti nel procedimento (vigili del fuoco, Soprintendenza, Genio civile, Arpat, etc.).

Le nuove modalità “oltre a ridurre gli spostamenti in auto, la carta consumata e in generale l’inquinamento – aggiunge Nardella – per una Pubblica Amministrazione che in futuro avrà sempre meno risorse umane, vuol dire anche poter spostare il personale dal lavoro di mera accettazione delle pratiche, a quello di assistenza e consulenza per gli operatori privati".

Le conseguenze positive delle nuove procedure sono state quantificate dal Servizio Statistica, che ha calcolato che in un anno si rivolgono agli uffici di piazza Artom oltre 30mila persone fra operatori e professionisti, percorrendo 200mila km in auto e 255mila in scooter (con l’emissione di oltre 40 tonnellate di Co2) e presentando complessivamente quasi 20mila pratiche, con un milione di fogli per un peso di circa 5 tonnellate. Ed è un calcolo per difetto: si sono infatti considerati le distanze in linea retta, mentre i percorsi stradali sono naturalmente più lunghi. Con i nuovi servizi Suap e con lo sportello on line tutti questi costi si azzerano, con risparmi sia ambientali (qualità dell’aria, consumo di carta) sia di tempo e denaro per i cittadini.

E’ stato anche rinnovato il sito del Suap nella rete civica del Comune: fornisce tutte le indicazioni per ottenere informazioni e attivare le pratiche, nonché tutta la normativa di riferimento e i link utili.
Il link diretto è www.comune.fi.it/opencms/export/sites/retecivica/comune_firenze/suap/info_suap.htm.

 

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