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Battere il Genoa per l’Europa e per Montella Calcio, Sport

La partita col Genoa, importantissima per compiere un nuovo balzo in avanti nella lotta per l’Europa, ha un secondo grande motivo di richiamo per la Fiorentina: festeggiare la notizia (alla quale manca soltanto l’ufficialità) del contratto che legherà a lungo Vincenzo Montella alla squadra che ha contribuito a rilanciare clamorosamente -nel gioco e nei risultati- dopo due stagioni infelici. Andrea Della Valle, arrivato con un giorno d’anticipo a Firenze, ha riunito in un improvvisato vertice i suoi collaboratori più stretti -dal presidente esecutivo Cognigni all’amministratore delegato Mencucci- proprio per mettere fine alle voci che da tempo circolano tra i tifosi sul sicuro interesse di grandi società (Napoli, Inter e Milan) nei confronti dell’allenatore. Secondo autorevoli indiscrezioni la decisione sarebbe già stata presa: Montella resterà con un nuovo contratto e con lui resteranno Pradè e Macia, i funzionari che hanno contribuito a forgiare, con la doppia rivoluzione d’estate e di gennaio, la squadra rivelazione del campionato. I tifosi hanno accolto la decisione con entusiasmo e sicuramente lo dimostreranno con il loro incitamento e i loro cori prima e durante la gara col Genoa. I primi decisi a festeggiare sono, comunque, i giocatori ormai legatissimi -dal primo all’ultimo- a Montella. La maniera migliore per dimostrare il loro attaccamento all’allenatore è, naturalmente, la vittoria contro i rossoblù. E’ un incontro tutt’altro che facile perché  la squadra di Ballardini, dopo la sconfitta interna col Milan- chiusa tra mille polemiche per un arbitraggio sfacciatamente favorevole ai rossoneri- è tornata in piena zona retrocessione e mantiene soltanto due punti di vantaggio su un Siena in grande progresso. Occorrerà, dunque, che la Fiorentina ripeta per filo e per segno la splendida partita di domenica sera all’Olimpico contro la Lazio.
A favore dei viola parla la “legge del Franchi” che sono tornati ad applicare in maniera quasi inesorabile. La Fiorentina è la squadra col migliore bilancio di tutta la serie A nelle gare casalinghe: 34 punti conquistati in 14 partite, con 10 vittorie, 3 pareggi e una sola sconfitta nella disgraziatissima gara con il Pescara, ultimo in classifica. Ai 30 gol segnati, fanno riscontro gli appena 11 subiti. Tutto lascerebbe prevedere che per il Genoa le speranze di uscire imbattuto dallo stadio del Campo di Marte siano ridotte ai minimi termini, tanto più che Ballardini ha dovuto rinunciare al suo miglior giocatore, Frey, che sarebbe stato l’ex più atteso. Firenze ha di Frey un ricordo eccezionale. Da un lato dispiace non poterlo rivedere all’opera, sia pure con un'altra maglia, ma è indubbio che l’assenza di un portiere così forte può costituire un grosso vantaggio per i viola. Il sostituto di Frey sarà Tzorvas un illustre sconosciuto per la stragrande maggioranza dei tifosi.
In ogni caso sarebbe limitativo affermare che l’assenza del portiere titolare rischi di essere decisiva per il Genoa. La squadra rossoblù imposterà la partita sul combattimento e sulla difesa a oltranza. La Fiorentina lo sa ed è obbligata a giocare al 101 per 100 della concentrazione e dell’impegno. Montella, col ritorno di Aquilani, manderà in campo la formazione tipo del momento con Cuadrado, Jovetic e Ljiaic punte fisse, con l’appoggio costante di Aquilani e Borja Valero e la regìa inimitabile di Pizarro. Il risultato, insomma, dipende esclusivamente dalla prova della Fiorentina. Ora che l’Europa che conta è a portata di mano sarebbe imperdonabile un calo di tensione. Con Montella alla guida non dovrebbe esserci questo pericolo, soprattutto nel momento in cui la società ha deciso di rinnovargli fiducia incondizionata per un futuro che si annuncia ricco di soddisfazioni.
Raffaello Paloscia

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