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Becattini: Paolazzi, “Grande maestro, studiò la coscienza dei luoghi” Opinion leader

Roma – Becattini, Giacomo, è stato un maestro. Nel doppio significato di realizzare opere magistrali (masterpiece, usando una lingua, l’inglese, che per lui era familiare come l’italiano) e di ammaestrare, addirittura creando una scuola di pensiero.

Certamente anche perciò era un grande economista, e il suo insegnamento è vivo, nel metodo e nel merito. Grande economista proprio perché, come Adam Smith e John Maynard Keynes e, venendo a casa nostra, Paolo Sylos Labini, sapeva applicare allo studio delle cose economiche gli strumenti di altre discipline umanistiche: la sociologia, la psicologia, la storia, ovviamente, ma anche la letteratura, l’architettura, la geografia, lo studio del paesaggio, l’urbanistica.

Il suo ultimo lavoro, La coscienza dei luoghi,  dialogo con Alberto Magnaghi (architetto urbanista, ma per Giacomo molto di più), rappresenta per certi versi la summa del pensiero becattiniano: sono i luoghi la fonte e l’origine delle produzioni, e non sono le produzioni che cadono sui e nei luoghi, o se ci cadono non è per caso. Per lo meno la relazione è biunivoca.

E la produzione è solo una delle attività umane che incidono sui e sono ispirate dai luoghi. Non luoghi chiusi, ma aperti al mondo e al cambiamento, e che trovano dentro di sé (e se non le trovano sono guai, direbbe Giacomo), le risorse umane, cognitive, creative, cooperative, organizzative per rispondere e anzi anticipare e generare il cambiamento. Luoghi anche come espressione geografica (la bellezza del paesaggio plasma le coscienze), ma soprattutto come insediamento di comunità di persone, che stratificano tradizioni, valori, modi di vivere insieme, ossia un capitale sociale (per usare un termine in voga) che è determinante per lo sviluppo economico e civile.

Sul piano personale, ciascuno serberà intensi e forti ricordi di Giacomo: il suo sorriso sornione e dolce insieme, il suo sguardo arguto, il suo parlare pacato, il suo ragionare come flusso continuo. Una grandiosa intelligenza all’opera, fino alla fine. Grazie Giacomo.

 

Luca Paolazzi
Direttore Centro Studi Confindustria

 

 

Foto: Met – Città Metropolitana di Firenze

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