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Befana del Vigile Urbano, il 6 gennaio compie vent’anni Società

Firenze – Era il  1996 quando, per la prima volta, le auto d’epoca del CAMET e la Polizia Municipale di Firenze rievocarono la tradizionale “Befana del Vigile Urbano“, una consuetudine ormai abbandonata da decenni.

Il giorno dell’Epifania era tradizione per gli automobilisti fiorentini portare dei doni (generalmente erano dolci, bottiglie e fiaschi di vino o di olio che poi finivano in dono alla mensa dei poveri) ai Vigili che, posizionati su delle pedane al centro degli incroci, dirigevano il traffico con ampi gesti evidenziati dai caratteristici “maniconi” bianchi“.  Con l’occasione, anche la Befana lasciò la sua scopa volante per salire su una elegante Torpedo Blu per portare doni ai bimbi del Mayer.

La manifestazione, organizzata in collaborazione con la Polizia Municipale, il Comune e la Presidenza del Consiglio Regionale, si ripeterà anche quest’anno iniziando con il raduno delle auto d’epoca nel piazzale delle Cascine alle 9.15. La carovana di auto partirà alle 10.30 per dirigersi in Piazza della Repubblica, sostando nei tre incroci dove i Vigili Urbani con la divisa storica dirigeranno il traffico dalle pedane. Un altro gruppo di auto d’epoca si troverà direttamente all’ospedale Mayer con la Befana per la visita ai bambini ricoverati. La Befana verso le 11.00 con la Torpedo Blu del CAMET partirà per Piazza della Repubblica. Nella piazza, la Befana assieme al Presidente del Consiglio Regionale Eugenio Gianisotto il famoso gazebo giallo del CAMET – distribuirà doni ai bambini presenti. Le auto d’epoca resteranno esposte in Piazza della Repubblica fino alle 13.00. Ingresso libero.

Alla manifestazione parteciperà anche il famoso e coloratissimo taxi Milano25 con Caterina Bellandi, sempre presente nelle attività benefiche verso i bambini.

Infine un po’ di storia per ricordare le origini dell’appuntamento “befanizio” dei vigli urbani, che si tenne per la prima volta nel 1933.

Il Corpo delle Guardie di Polizia Municipale a Firenze nacque nel 1854 (ha quindi compiuto quest’anno 162 anni) per integrare i compiti dei Pompieri.

Inizialmente le guardie in organico erano 20, dovevano essere celibi e alti almeno 1.66.

Dal 1863 il corpo prese il nome di Guardie di Città e i suoi membri indossavano un cappello a lucerna.

Nel 1919 finalmente nasce il corpo dei Vigili Urbani (ha compiuto quindi 97 anni), i quali, pochi anni dopo sostituiscono la vecchia sciabola in dotazione, con un corto bastone da utilizzare per dirigere la circolazione veicolare.

Nel 1933 i Vigili Urbani, diventati 300, ricevono per la prima volta nel giorno dell’Epifania la “Befana del Vigile” da parte dei cittadini e degli automobilisti alla quale rinunceranno negli anni ’60.

Solo a partire dal 1978 la selezione al corpo dei Vigili Urbani (poi divenuta Polizia Municipale) è aperta anche alle donne.

 

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