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La Befana porterà 650mila italiani negli agriturismi Economia

Firenze – Ponte della Befana: salgono a 650mila gli italiani che andranno in agriturismo per trascorrere le festività, con un aumento del 3 per cento rispetto allo scorso anno. La stima la fa Coldiretti, che per l’Epifania conferma l’andamento positivo per quanto riguarda la vacanza in campagna.

La scelta è dettata, secondo quanto sostiene l’associazione degli agricoltori, dalla necessità di conciliare il tempo disponibile con le disponibilità economiche. E, fra i motivi che spingono gli italiani a scegliere l’agriturismo d’inverno (fra le regioni preferite spiccano Trentino Alto Adige e Toscana), oltre alla buona tavola, per il 40 per cento degli “agrituristi” il motivo principale è la garanzia di godere di riposo e tranquillità. Seguono le motivazioni legate al contatto con la natura (38%), e infine il buon rapporto prezzo/qualità.

Resta comunque la capacità di mantenere inalterate le tradizioni enogastronomiche nel tempo la molla più forte di chi sceglie di passare le vacanze invernali (e non solo) in agriturismo, spiega Coldiretti, che tuttavia segnala l’innalzarsi dell’interesse per l’agriwellness, “con le cure rilassanti offerte da un numero crescente di agriturismi come i massaggi all’extravergine di oliva, quello contadino al fieno o la biocosmesi al vino, all’olio di oliva alle stelle alpine o addirittura al latte d’asina”. E’ questa la vera novità del 2015: il vero boom delle nuove forme di “terapia” con rilassamento naturale per combattere lo stress.

Del resto, conclude Coldiretti, l’agriturismo resta uno dei settori su cui gli italiani puntano per combattere la crisi, sia come utenti che come imprenditori: “In Italia sono state censite dall’Istat  20.897 strutture agrituristiche al primo gennaio 2014 con un aumento del 2,1 per cento rispetto all’anno precedente”.

Foto: per concessione Fattoria Solaio

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