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Bekaert, Di Maio con la spilla dei lavoratori: “Nuova legge, chi delocalizza paga” Breaking news, Cronaca

Figline e Incisa Val d’Arno – Presidio Bekaert, arriva il ministro Luigi Di Maio. Un vicinanza, quella dimostrata con la sua presenza, che dà speranza ai lavoratori, i 328 dipendenti della multinazionale belga che ha annunciato la delocalizzazione della produzione, con relativi licenziamenti, congelati, ad ora, fino al 3 ottobre. Un discorso, quello di Di Maio, che non solo ribadisce il grande lavoro che le  istituzioni (ministero, comune e sindacati) stanno continuando a svolgere di concerto per dare un futuro al sito figlinese, ma parla anche di prospettive. Ottimismo sulla possibilità di trovare investitori, fiducia sul lavoro di “sondaggio” che le istituzioni stanno portando avanti.

Nel corso dell’incontro, avvenuto al presidio permanente che gli operai della Bekaert stanno tenendo davanti ai cancelli della fabbrica e che andrà avanti fino al 20 agosto, il ministro Di Maio ha indossato la spilletta relativa alla raccolta fondi ribattezzata “Io sto con i lavoratori Bekaert”. Ha anche ricordato il tavolo fissato per il 3 settembre, magari foriero di qualche novità. 

E a proposito di delocalizzazioni, il ministro ha parlato chiaro: con le nuove leggi un’azienda che decidesse di spostare di colpo l produzione lasciando gli operai su una strada, pagherà “una penale pari a quattro volte quello che hai preso e ci rendi tutto quello che ti abbiamo dato”. Insomma sarà molto difficile, secondo la linea del governo, che il caso Bekaert, simile ad altri innumerevoli prima di questo, si verifichi di nuovo. Infine, il ministro ha affidato il suo pensiero a Facebook, con un breve ma intenso post: “La Bekaert è una delle troppe aziende che dopo aver preso i soldi dello Stato ha deciso di chiudere, licenziare e andarsene. Tutto questo con il decreto dignità non accadrà più. Come Ministro dello sviluppo economico e del lavoro farò il possibile per risolvere le tante crisi aziendali stando sempre dalla parte dei lavoratori e degli imprenditori onesti. Ovunque avranno bisogno della presenza dello Stato, io ci sarò”.

Soddisfatta la sindaca di Figline e Incisa Val d’Arno Giulia Mugnai, che commenta“La visita di oggi rappresenta un segnale di vicinanza del Governo e delle istituzioni tutte ai lavoratori. Nonostante il mese di sospensione della procedura, infatti, l’attenzione sulla vertenza resta alta  e come Comune, insieme proprio al Ministero, alla Regione e ai Sindacati, stiamo lavorando per cercare soluzioni per assicurare un futuro a questo stabilimento. Su questo punto, il ministro Di Maio ha assicurato il suo impegno in prima linea alla ricerca di investitori credibili per avviare la reindustrializzazione del sito produttivo, oltre ad aprire alla possibilità della cassa integrazione per i lavoratori. In attesa del nuovo incontro tra le parti, fissato a Firenze per il 3 settembre, continueremo tutti ad appoggiare e a promuovere le manifestazioni e le iniziative degli operai, in presidio fino al 20 agosto in via Petrarca, per continuare a far sentire loro la vicinanza della comunità tutta”.

Apprezzamento anche dal segretario generale della Fiom Cgil di Firenze, Daniele Calosi:  Questa mattina il Ministro dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio ha fatto visita ai lavoratori della Bekaert di Figline Valdarno. Apprezziamo che il Ministro si sia assunto il duplice impegno di garantire la cassa integrazione straordinaria entro i termini della procedura, come da noi richiesto con la proposta di decreto, e di lavorare per trovare un soggetto imprenditoriale credibile, un investitore che permetta ai 318 dipendenti di continuare a lavorare. Come Fiom abbiamo sottolineato la necessità che sia convocato un nuovo incontro al tavolo del Ministero entro la fine del mese di agosto“.

Foto: pagina Facebook Comune Figline e Incisa Val d’Arno

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