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Bekaert, operai rientrano in fabbrica dopo il presidio estivo Breaking news, Cronaca

 Firenze – Sono rientrati in fabbrica oggi, lunedì 20 agosto, i 318 operai della Bekart di Figline Valdarno. Sono rientrati con il cuore ancora caldo della visita di Sting che ha cantato con loro sabato scorso, della lettera della grande star internazionale, della solidarietà diffusa e chiara che in questi mesi di chiusura estiva li ha circondati. Giorni, lunghe settimane di presidio, nel timore che dalla fabbrica chiusa e deserta potessero essere portati via i macchinari, dopo l’annuncio della multinazionale belga Bekaert group aveva annunciato a giungo scorso, la chiusura, il licenziamento, la delocalizzazione della fabbrica.

Il primo passo, quello di portare la multinazionale ad un tavolo, il secondo, grazie ai sindacati, quello intanto di rinviare i licenziamenti fino al 3 ottobre. Ma nessuno è stato a guardare, e si è registrata, oltre alla pressione esercitata sin da subito dalla Regione e dalla sindaca di Figline Incisa, anche la visita e l’intervento del ministro per il lavoro e lo sviluppo Luigi Di Maio. La scommessa è trovare un’intesa con Bekaert prima della chiusura del sito, e trovare un soggetto che reindustrializzi la fabbrica. Da Di Maio è giunta la promessa di  una convocazione del tavolo a Roma prima del 3 settembre. “E’ stato un rientro in fabbrica normale anche se mancano un po’ di materiali perché l’approvvigionamento è a rilento rispetto al normale -ha spiegato il segretario della Fim Cisl di Firenze Alessandro Beccastrini – c’è  molta soddisfazione per la visita di Sting e la lettera che il cantante ha scritto”.

   

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