energee3
logo stamptoscana
badzar
energee3
badzar

Bekaert: siglato accordo in sei punti fra l’azienda e i sindacati Economia

Figline/Incisa – Siglato a Roma, presso il Ministero dello Sviluppo Economico l’Accordo tra la Bekaert e Organizzazioni Sindacali sul Piano Sociale teso ad attenuare l’impatto della cessazione delle attività produttive del sito di Figline Valdarno (FI) della Bekaert.

Ne dà notizia un comunicato dell’azienda che afferma che “con l’Accordo, che prevede anche l’attivazione dei nuovi ammortizzatori Sociali per cessazione, si conclude positivamente la procedura di licenziamento collettivo avviata dalla società nello scorso giugno”.

Il Piano – spiega il comunicato –  prevede una pluralità di strumenti, incentivi e attività finalizzati alla reindustrializzazione del sito e al ricollocamento dei lavoratori e vede la partecipazione attiva, nel rispetto delle reciproche competenze, di tutti i soggetti coinvolti (Azienda e Associazioni datoriali, Istituzioni, Sindacati e Dipendenti).

Siamo soddisfatti che l’impegno congiunto di Azienda, Sindacato e Istituzioni abbia permesso di individuare una soluzione condivisa” ha dichiarato l’Amministratore Delegato di Bekaert Italia, Roberto Secchi. 

Questi i punti essenziali dell’accordo

Promuovere la reindustrializzazione del sito dando seguito al percorso, già avviato insieme all’Advisor specializzato incaricato dalla Società, di ricerca e selezione di uno o più soggetti aziendali, a livello sia nazionale che internazionale, che possano subentrare a condizioni incentivate negli impianti dismessi con un piano industriale solido, tempistiche accettabili e assorbendo il personale o parte di esso.

“Il Governo si è inoltre impegnato a fornire assistenza coinvolgendo partner istituzionali ad hoc per sostenere il progetto dell’eventuale Investitore e per promuovere sinergie con le altre istituzioni coinvolte (Regione Toscana, Area Metropolitana Firenze e Comune di Figline e Incisa Valdarno) in modo da rendere disponibili tutti gli strumenti e gli incentivi possibili per la reindustrializzazione del sito e il ricollocamento del personale”, spiega la nota della Bekaert.

Favorire il ricollocamento attivo dei lavoratori attraverso un Programma di Continuità Occupazionale (PCO) che prevede la ricerca da parte dell’Advisor aziendale, col supporto delle Istituzioni e Confindustria regionali, nel territorio di Figline o limitrofo di aziende interessate ad assumere a condizioni incentivate e l’individuazione di percorsi di riqualificazione professionale in linea con le esigenze specifiche del mercato del lavoro del territorio;

Favorire il ricollocamento presso altre società del Gruppo Bekaert, in Italia e all’estero; 

Mantenere in funzione il sito e proseguire le attività fino al mese di dicembre 2018; 

L’avvio delle procedure per l’attivazione dei nuovi ammortizzatori sociali per cessazione per la durata di dodici mesi, con sospensione dell’attività lavorativa a zero ore, a decorrere dal primo gennaio 2019.

L’Azienda garantisce inoltre misure di incentivazione all’esodo per coloro che sceglieranno l’esodo volontario.  La Società riporterà trimestralmente al Governo e alle Organizzazioni Sindacali lo stato di avanzamento delle azioni intraprese e delle opportunità emerse.

L’Accordo siglato oggi avrà efficacia all’approvazione dell’Accordo stesso da parte dei lavoratori del Sito di Figline Valdarno.

Portata a casa la riconfermata disponibilità da parte della Bekaert a dare il via alla procedura che porterà a concedere la cassa integrazione straordinaria ai 318 lavoratori in attesa, il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi ha commentato: “Adesso dobbiamo prepararci ad una trattativa che presumo sarà lunga. Qui al Mise abbiamo incontrato l’azienda alla quale abbiamo ribadito che il nostro interesse é fare in modo da avere un buon progetto di reindustrializzazione del sito produttivo di Figline Incisa. E per favorire questo processo abbiamo riconfermato la nostra disponibilità a supportarlo, mettendo a disposizione fondi strutturali europei e risorse regionali. Poi ci serve un tempo congruo per verificare nel merito la solidità delle proposte di insediamento che adesso sono sul tappeto”. 

Nel corso della riunione del primo tavolo Bekaert, oltre a ribadire il suo si all’attivazione della cassa integrazione, ha però precisato di volerlo fare nell’ambito di un accordo complessivo che, oltre alla reindustrializzazione, preveda il monitoraggio delle varie fasi, gli incentivi rispetto alla continuità occupazionale e quelli all’esodo. Il punto di maggiore difficoltà riguarda l’impegno, preso a suo tempo dai vertici aziendali, a mantenere la produzione (e quindi a pagare i lavoratori) fino alla fine dell’anno. Invece adesso che è possibile attivare la cassa integrazione, l’azienda vorrebbe farla scattare da subito. 

Print Friendly, PDF & Email

Translate »