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Bellezza “green”, da frutti, semi e piante i nuovi principi attivi Innovazione

Milano – E’ proprio vero che la Natura ci ha dato tutto quello di cui c’è bisogno, persino per la cura della bellezza. Come ben sapevano i nostri nonni e bisnonni. Derivano infatti da frutti, semi e piante anche i nuovi principi attivi dei cosmetici naturali su cui si sta concentrando il nuovo business della cosmetologia. Molte le piante all’attenzione del settore ed in particolare recentemente il Cardo mariano, il Tamarindo e la Centella asiatica. Inoltre gli studiosi del settore stanno scoprendo che anche l’assunzione orale di alcuni principi naturali ha proprietà benefiche per la giovinezza e la bellezza della pelle, nonchè sviluppando molecole che trasportano i principi curativi per renderli più facilmente assorbibili.

Sono da spalmare, ma anche “da mangiare”, e promettono benefici contro le malattie della pelle, delle unghie e dei capelli, gli effetti dei raggi ultravioletti e del tempo che avanza. I cosmetici “green”, a base di sostanze vegetali, biologiche e naturali, sono sempre più amati anche in Italia. E la lista dei prodotti che compongono questo strumentario erboristico e fitoterapeutico si allunga via via, come è emerso da un recente convegno ospitato all‘Expo di Milano, co-promosso dalla Siste (Società italiana di scienze applicate alle piante officinali e ai prodotti per la salute).
Oli vegetali come quelli di semi d’uva, di nocciola e di oliva, spiega ad esempio Leonardo Celleno, presidente dell’Aideco (Associazione italiana dermatologia e cosmetologia), formulati in integratori alimentari sono utili “per il trattamento della xerosi, un’alterazione del processo di cheratinizzazione della pelle”. L’esperto cita anche “olio di borragine, e olio e fosfolipidi della soia nell’integrazione per il trattamento della dermatite atopica”. Ma “anche altre alterazioni dermatologiche che interessano i capelli (alopecie disfunzionali) e unghie (distrofie ungueali)” si possono trattare con il contributo di ‘aiutini’ naturali in pillola.

Stephan Hausmanns, vice presidente della Business Unit Salute e nutrizione di Gelita, riporta i risultati di “studi clinici che mostrano come i peptidi del collagene assunti per via orale siano in grado di aumentare la compattezza e l’elasticità della pelle, di migliorarne la morbidezza, e di ridurre la comparsa di rughe e linee sottili”. Per veicolare meglio e ottimizzare l’assorbimento di principi attivi naturali idrosolubili, la scienza cosmetica è impegnata già dagli anni ’90 nello sviluppo di nuovi sistemi ‘navicella’: vescicole di grasso (liposomi), micro e nanoparticelle. Lo ricorda Rita Patrizia Aquino, direttore del Dipartimento di farmacia e del Centro interdipartimentale di ricerca e tecnologie farmaceutiche e farmacoeconomiche dell’università di Salerno, dove sono in corso progetti che puntano a ‘riciclare’ sottoprodotti di latte, olio e agrumi in campo dietetico e farmaceutico.

E ancora: “Evidenze scientifiche dimostrano come l’integrazione della dieta con una miscela di sostanza antiossidanti (vitamina A e carotenoidi, vitamina E, vitamina C, selenio e zinco) – elenca il cosmetologo dell’università Cattolica di Roma – sia in grado di contrastare la formazione e l’accumulo di radicali liberi generali da foto e crono- invecchiamento”. Ed “estratti di tè verde, lupino, melograno e ginkgo hanno mostrato la capacità di inibire lemetallo-proteinasi di matrice, enzimi la cui produzione aumenta con il passare del tempo e che portano a una distruzione eccessiva delle fibre di sostegno, diminuendo la tonicità e l’elasticità della pelle”.

silybum-marianumAltri casi di rimedi verdi nati sul bancone di laboratorio vengono illustrati da Giada Maramaldi, del Centro studi e comunicazione scientifica di Indena. “Dai semi di tamarindo, pianta originaria del Sudest asiatico, si estrae il polisaccaride xiloglucano, che applicato sulla pelle sotto forma di gel ha portato dopo 4 settimane di trattamento a un significativo miglioramento dell’idratazione e dell’elasticità della pelle, nonché a una riduzione delle rughe”.
Un’altra pianta nel mirino della moderna cosmetologia è il Cardo mariano (foto a sinistra): dal suo estratto, riassume l’esperta, è stato sviluppato un complesso fitosomico in cui il principio attivo silibina viene reso più assorbibile dalla pelle. “Un cosmetico basato su questo estratto, applicato sulla pelle di donne over 40 per 4 settimane, ha mostrato
una maggiore efficacia in termini di elasticità della pelle e riduzione delle rughe rispetto a una crema a base di retinolo”.

centella asiaticaSotto la lente anche “la Centella asiatica (nella foto), pianta utilizzata nella medicina ayurvedica indiana e in Madagascar per le sue proprietà cicatrizzanti”. Partendo da questo vegetale “è stato sviluppato un estratto che, applicato su espianti di pelle umane per 5 giorni, ha mostrato la capacità di proteggere la pelle dall’irradiazione Uv”. Un estratto di Centella, applicato ogni giorno sul cuoio capelluto per 8 settimane, si è poi dimostrato efficace nel rafforzare i capelli di persone colpite da caduta massiccia o calvizie androgenetica.
Infine, “un estratto ottenuto dalla Boswellia serrata, ricco di acidi boswellici, ha mostrato proprietà lenitive e idratanti sulla pelle di pazienti oncologici sottoposti a radioterapia”.

Benefici provati anche per un estratto purificato di pino marittimo francese. “Somministrato sotto forma di integratore alimentare, in uno studio clinico controllato contro placebo condotto su 34 donne di origine asiatica per 8 settimane – informa Yannick Piriou, responsabile Ricerca & Sviluppo e Mercato di estratti naturali per DRT/Purextract – ha dimostrato di essere efficace nel rendere la pelle più luminosa, più tonica ed elastica, nel diminuire il numero, la superficie e la profondità delle rughe, e come sbiancante”.

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