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“La bellezza della pace”: musica, letteratura e arte Opinion leader

Firenze – Si svolge martedì 2 dicembre a Firenze presso la sala delle colonne ottagonali (via Ghibellina, 12/alle ore 15,30) un’iniziativa promossa dal Robert F. Kennedy Center for Justice and Human Rights Europe e ideata da Alessandro Pagnini. L’evento, il cui titolo è “La bellezza della pace. Parola suono immagine”, si articola in due  momenti: tre interventi di Sergio Givone, Telmo Pievani e Stefano Bartezzaghi, e l’inaugurazione dell’installazione di Marco Nereo Rotelli con letture di Emilio Zucchi tratte da “la midolla del male”. Pubblichiamo una scheda illustrativa dell’iniziativa a cura della Fondazione Kennedy.

La pace è uno stato dell’anima, ma è anche qualcosa che si percepisce là fuori, nel mondo. Letteratura e arte aiutano a percepirla, e la musica la può generare, come mostrano i Mantras di Cosottini e Canavese. La pace è anche un valore; un’aspirazione per molti, un’utopia per altri. Una falda sottile screzia la sua uniformità: quando si oppone a “guerra” indica tutto ciò che si può desiderare, alludendo, in espressioni come “la pace dei sensi” o “mettersi il cuore in pace”, a stasi e rinunce. E la scienza cosa dice? Il nostro passato evolutivo è ambivalente e contiene i semi tanto della guerra quanto della pace. La bellezza della seconda può essere apprezzata se finalmente comprendiamo gli intrecci, tipici di Homo sapiens, fra evoluzione biologica ed evoluzione culturale, in particolare per quanto concerne l’origine dell’altruismo e della cooperazione.

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Questi sono i temi delle letture di Sergio Givone, Telmo Pievani e Stefano Bartezzaghi, che precederanno la visita all’installazione di Marco Nereo Rotelli, “Il corridoio della pace”, che, dopo esser stata esposta al Museo di Ca’ Pesaro di Venezia e a Palazzo del Broletto di Como, ha trovato, grazie a Adolfo Vannucci, la sua sede ideale nel grande corridoio posto al primo piano della Fondazione Kennedy. Rotelli ha recuperato dieci vecchie porte e le ha rigenerate ricoprendole con foglie d’oro. Su questo “nuovo”’ fondo ha poi serigrafato i volti dei grandi personaggi che hanno dedicato la loro vita alla pace e al rispetto dei diritti umani. Le “porte d ‘oro” appaiono oggi come grandi pagine di poesia, perché in esse l’artista, con la sua sinuosa scrittura , ha dipinto le indimenticabili parole  dette da eroi della contemporaneità , quali Robert e John Kennedy, Martin  Luther King, Nelson Mandela, fino a Fernanda Pivano, proponendo un messaggio insieme etico ed estetico.

L’inaugurazione dell’opera, con le porte poste accanto ad altre porte, quelle dell’ex-carcere delle Murate, cosi da creare una tensione visiva di alto impatto, prevede l’intervento di uno dei più importanti poeti civili italiani, Emilio Zucchi, il quale leggerà frammenti tratti dal suo poema La midolla del male ( Passigli ). Il poema, ambientato a Firenze, è capace di generare una profonda riflessione sulla aberrazione di ogni sentimento quando manca una dimensione della bellezza e del rispetto umano.

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A seguire, un momento di incontro e di bellezza. Un “brindisi poetico” pensato  come un evento d’arte e curato dal Caffè Florian , da sempre prestigioso luogo d arte e di promozione culturale, anche nella sua sede fiorentina. Un semplice brindisi  con un piccolo tocco poetico iscritto sui calici: le parole “ bellezza e pace”, disegnate da Marco Nereo Rotelli , ricorderanno che ogni vero brindisi è un augurio a vivere serenamente assieme.

Givone: Pace è armonia, e quindi bellezza; ma armonia a sua volta è tensione di forze contrastanti, conflittuali, e dunque è qualcosa che sta in rapporto con ciò che le si oppone ma al tempo stesso le appartiene. Questo significa che, a differenza di quanto immagina il pacifismo ingenuo, la pace è un ideale che deve fare i conti con la realtà della guerra.

Bartezzaghi; “Pace” non è solo una parola: è un valore, un’aspirazione per molti, un’utopia per altri. Una falda sottile screzia la sua uniformità: quando si oppone a “guerra” indica tutto ciò che si può desiderare; in espressioni come “la pace dei sensi” o “mettersi il cuore in pace” allude a stasi e rinunce.

Pievani: L’immagine della natura “grondante dai denti e dagli artigli” (Tennyson) è parziale e insufficiente,anche se di facile suggestione. Il nostro passato evolutivo è ambivalente e contiene i semi tantodella guerra quanto della pace. La bellezza della seconda può essere apprezzata se finalmentecomprendiamo gli intrecci, tipici di Homo sapiens, fra evoluzione biologica ed evoluzione culturale,in particolare per quanto concerne l’origine dell’altruismo e della cooperazione.

Cosottini-Canavese: Mantras è la raccolta di alcuni brevi ed intensi mantra musicali, brevi melodie composte su testi di vari autori, moderne liriche circolari che rapiscono e intrappolano l’ascolto nei dettagli armonici e strumentali che alternano invarianza e cambiamento nel percorso musicale.
Si tratta del nuovo e originale lavoro musicale di Mirio Cosottini, musicista poliedrico, che si presenta adesso con un lavoro di grande spessore compositivo e al tempo stesso di estrema fruibilità.

 

 

 

 

 

 

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