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Benigni: “Renzi premier? Io sindaco di Firenze” Cronaca

"Quando tu sarai premier, sarà libero il tuo posto. Io allora verrei volentieri a fare il sindaco, anche perchè vanno di moda i comici. Se c'è bisogno, sono a disposizione". Ha scherzato così Roberto Benigni ricevendo oggi dal sindaco Matteo Renzi la cittadinanza onoraria di Firenze. A Palazzo Vecchio, in un Salone dei Cinquecento gremito all’inverosimile per il consiglio comunale straordinario in suo onore, il “toscanaccio” Benigni è andato a briglia sciolta come sua abitudine, accompagnato dai fragorosi applausi del pubblico presente (in testa assessori e consiglieri) Le primarie del Pd ovviamente al centro delle battute.
''Renzi – ha detto Benigni – mi ha dato la cittadinanza onoraria perchè ci sono le primarie. Ora sono cittadino di Firenze, quindi devo votare a Firenze. Tra una settimana sono a Bologna e Bersani mi ha dato la cittadinanza di Bologna, insieme a Merola''. E giù ancora applausi. “Renzi, tu ci devi dire sì o no, ci pensano tutti – ha proseguito Benigni –  Ci ha pensato anche Balotelli quando nella partita con la Spagna si è fermato ed ha pensato: Renzi si candida o no?''.

Rimanendo ancora sulle primarie del Pd, Benigni ha ironizzato: “Ora c’è la fila. Il Salone dei Cinquecento ha preso il nome per il numero dei candidati alle primarie''. E poi una battuta sull’Imu: ''Renzi – mi ha dato la cittadinanza onoraria per farmi pagare l'Imu che è scattata oggi''.

Ma non ci sono state solo battute. Il comico toscano si è soffermato anche sui problemi del lavoro e sul terremoto che ha scolvolto l’Emilia.
"Nel lavoro – ha affermato Benigni –  noi troviamo noi stessi non solo la busta paga. La mancanza di lavoro è forse la cosa che intristisce di più in questo momento, insieme al terremoto dell'Emilia, e non vorrei che una tragedia nuova ne coprisse una vecchia, per cui voglio ricordare anche i terremotati dell'Aquila".

 

 

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