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Bersani: “Siamo qui per vincere” Politica

Prova muscolare del segretario del Partito Democratico Pierl Luigi Bersani alla festa del Pd Metropolitano delle Cascine. Accolto da 2000 persone fra giovani e meno giovani al coro di “Bella Ciao” e “c'è solo un solo segretario”, Bersani esordisce dicendo «siamo qui per vincere» e la platea del palco centrale lo saluta calorosamente.
Berlusconi – Anche se al momento i suoi interlocutori politici forse sono altri e interni al suo partito, Bersani parla subito del Pdl e di Berlusconi, sostenendo che la «vera battaglia è contro la destra». «Serve una guida vera per il paese – ha detto Bersani – e nel caso volessimo andare fuori strada possiamo scegliere ancora lui». Secondo il segretario Pd il tempo delle decisioni è venuto per tutti, anche per Berlusconi, il quale «deve decidere cosa fare», senza attendere che altri facciano prime mosse. «Dica – insomma – che cosa vuole sulla legge elettorale».

Fiat. Governo convochi Marchionne – Tra le bandiere e un giro fra gli stand Bersani trova anche occasione per riflettere sulla Fiat e sulla cancellazione del piano Fabbrica Italia da parte dell'ad Marchionne. «Lo spettacolo non è simpatico» ha affermato Bersani  «perché dietro queste polemiche ci sono gli stabilimenti e un sacco di lavoratori nei guai». E proprio perché la situazione delle industrie Fiat preoccupa dopo le ultime notizie dal Lingotto, il segretario del Pd – convinto che «non possiamo restare senza industria automobilistica in Italia – ha esortato il Governo a convocare Marchionne per comprendere quanto accaduto. «Vedo qualche ministro che dice non ho il diritto di chiamare un amministratore delegato», ma, «ho sempre visto che quando un ministro chiama la gente, la gente deve andarci».

Su Renzi – Più schivo invece Bersani su Matteo Renzi, a Lucca per la sua campagna elettorale. «L'Italia è grande, non è che possiamo andare sempre tutti nello stesso posto»

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