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Betori cardinale, domani il Concistoro per la porpora Cronaca

Un drappello di 22 nuovi Principi della Chiesa domani, sabato 18 febbraio, entrerà a far parte di quello che qualcuno definisce il club più esclusivo del mondo, ovvero il Sacro Collegio Cardinalizio, i primi collaboratori e consiglieri del Papa e che, nel prossimo conclave, eleggeranno il suo successore. Domani si celebrerà con tutta la solennità del caso e della tradizione, il concistoro per la creazione dei porporati. Con questa nuova infornata il numero dei Cardinali elettori nominati da Benedetto XVI supererà quelli nominati da Giovanni Paolo II nei quasi 27 anni del suo regno. Il concistoro di sabato sarà il quarto dell'era Ratzinger, dopo quelli del marzo 2006, del novembre 2007 e del novembre 2010. Sabato dunque i Cardinali diventeranno 214, di cui 125 elettori, di cui 30 italiani, pari a circa un quarto, e 89 ultraottantenni, ovvero Cardinali non elettori. Tra i 22 neo porporati 18 sono elettori, di cui ben 10 prelati di Curia, ai vertici del Governo della Chiesa quali Ministri del Papa. Gli italiani sono Fernando Filoni, Prefetto di Propaganda Fide, Domenico Calcagno, Presidente dell'Apsa, l'ente che amministra il patrimonio della S. Sede, Giuseppe Versaldi, Presidente della Prefettura degli Affari economici; Giuseppe Bertello, Governatore Vaticano, Antonio Maria Vegliò, Presidente del Pontificio Consiglio per i Migranti, Francesco Coccopalmerio, Capo dicastero per i Testi Legislativi. L’Arcivescovo di Firenze Giuseppe Betori, è l’unico italiano non di Curia a capo di una diocesi. A capo di una diocesi, detti residenziali, oltre a Betori, ci sono Rainer Maria Woelkl, Arcivescovo di Berlino, 55 anni, il più giovane, Timothy Michael Dolan, Arcivescovo di New York, John Tong Hon, vescovo di Hong Kong, Williem Jacobus Eijk, Arcivescovo di Utrecht. 16 nuovi cardinali sono europei, uno è brasiliano, due vengono da paesi asiatici, tre da paesi dell'America del Nord. Tenendo fede a una scelta di tutti i suoi concistori inoltre Benedetto XVI ha nominato un gruppo di ultraottantenni di altissimo profilo culturale o pastorale: Lucian Muresan, Arcivescovo Maggiore della Chiesa Greco Cattolica Rumena, Julien Ries, storico delle religioni e antropologo di fama internazionale, Prosper Grech, membro della Pontificia Commissione Biblica, sarà il secondo cardinale maltese e il primo agostiniano dal 1901. Karl Becker, tedesco e gesuita, è stato consultore della Congregazione per la Dottrina della Fede. Becker, sarà creato cardinale dal Papa la mattina di sabato, ma non parteciperà alle visite di cortesia pomeridiane, dalle 16,30 alle 18,30 per non affaticarsi troppo. Il rito di sabato sarà in forma semplificata, in particolare saranno unificati i tre momenti della imposizione della berretta, della consegna dell'anello cardinalizio e della assegnazione del titolo. Diretta televisiva su Rai1, Tv2000 e on line sul sito del Vaticano.

CURIOSITA’ ROSSO PORPORA

Durante il XX secolo il Sacro Collegio Cardinalizio, ha visto l’ingresso di oltre 600 membri, provenienti da 79 Paesi dei cinque continenti. Il totale complessivo dei cardinali creati a partire dal XII secolo, da quando i Papi resero stabile il Collegio, è di oltre 3.000 membri. Il Cardinalato è un titolo onorifico. Anche un laico può diventare Cardinale. Nei tempi remoti il Papa lo concedeva a laici, anche bambini, come nel caso dei Medici, dietro elargizione di donazioni cospicue. L’ultimo Cardinale laico è stato Teodolfo Mertel, nominato a 41 anni, giurista romano, autore dello Statuto dello Stato Pontificio. Il titolo gli fu conferito da Papa Pio IX nel 1858. Attualmente, secondo il Diritto Canonico, i nuovi cardinali se alla nomina non sono almeno vescovi devono ricevere la consacrazione episcopale prima del Concistoro. Quattro neo Cardinali sono invece morti prima di ricevere la berretta annunciata dal Papa. Si tratta del patriarca di Venezia, Carlo Agostini, nel 1953, del vescovo bizantino di Romania, Iuliu Hossu, nel 1970, del teologo Hans Urs von Balthasar, nel 1988, del Segretario della Congregazione per l’Evangelizzazione dei popoli, Giuseppe Uhac, nel 1998. Dei cardinali del XX secolo, 3 sono già venerati come beati: l’Arcivescovo di Milano, Alfredo Ildefonso Schuster, di Siviglia, Marcelo Spìnola y Maestre, di Zagabria, Alojzije Stepinac. Per altri 12 è in corso il processo canonico: Josef Beran, Emile Biayenda, Terence Cooke, il fiorentino Elia Dalla Costa, Raffaele Merry del Val, Clemens August von Galen, Angel Herrera y Oria, August Hlond, Jòzsef Mindszenty, Carlo Raffaello Rossi, Joseph Slipy e Stefan Wyszynski. Il più giovane cardinale del XX secolo è stato l’arcivescovo di Praga, Leone de Skrbensky, 38 anni e 4 giorni d’età, seguito a ruota dal Segretario di Stato Vaticano Raffaele Merry del Val, 38 anni e 29 giorni. Il più anziano è stato invece l’albanese Mikel Koliqi, 92 anni, preceduto dal teologo Yves-Marie Congar, 91, dal gesuita Paolo Dezza, 89. Alcuni cardinali hanno fatto parte del Collegio solo per breve tempo: Jean Balland, 9 giorni; John Glennon, 19 giorni, Clemens von Galen. 32 giorni, Marcelo Spinola y Maestre, 40 giorni, Alberto Bovone. 56 giorni. Quelli rimasti più lungo sono: Manuel Cerejeira, 47 anni, Achille Liènart, 43, Franziscus König, 45,  Emile Lèger, 38; Leone de Skrbensky e Silva Henriquez, 37, Alessio Ascalesi, Motta de Vasconcellos, Eugenio Tisserant, Giuseppe Siri, 36. I Cardinali viventi della diocesi di Firenze sono ben 4, forse unica diocesi al mondo ad avere questo “record”: il neo Giuseppe Betori, Domenico Bartolucci, dal 2010, il cardinale nominato più anziano di sempre nella storia della Chiesa con i suoi 93 anni 6 mesi e 13 giorni, Ennio Antonelli, dal 2003,  Silvano Piovanelli, dal 1985. C’è già stato un Cardinale Antonelli, Giacomo, nel 1847, a soli 41 anni, nominato l’anno dopo Segretario di Stato di Papa Pio IX, l’ultimo Papa Re. La famiglia Medici ha avuto in totale 18 cardinali: 10 diretti, diversi fatti a soli 14 anni, e di cui ben 4 divennero Papi, e 8 Medici da parte di madre. 

 

FIRENZE E I SUOI 102 CARDINALI


Con l’Arcivescovo Giuseppe Betori sono 102 i cardinali fiorentini. Una cifra che si ottiene sommando tre elenchi: uno è quello di vescovi e arcivescovi di Firenze elevati alla dignità cardinalizia, il secondo riguarda i fiorentini di nascita divenuti cardinali, il terzo  è quello dei cardinali che sono stati canonici di Santa Maria del Fiore, pur non essendo fiorentini di nascita. Esiste anche una pubblicazione di Gilberto Aranci,  del 2005, “Firenze e i suoi cardinali”, Pagnini editore. Si parte nel 1079  con un monaco Vallombrosiano, il Beato Pietro Igneo. C’è anche un altro Beato, nel 1408, il domenicano Giovanni Dominici. In attesa di diventare Beato c’è, dal secolo scorso, Elia Dalla Costa. Tra i 70 cardinali nati nel territorio della diocesi ci sono anche due Papi, Leone X e Clemente XII. Tra i vescovi e arcivescovi di Firenze, il primo ad essere elevato alla dignità cardinalizia è stato l’umbro Francesco Atti, nel 1356. Anche in questo elenco due Papi: Giulio Medici – Clemente VII e Alessandro Medici – Leone XI. Tuttavia c’è un vuoto di due secoli tra il settecento e il novecento, dove Firenze non ebbe nessun cardinale. Si riparte con il domenicano Agostino Bausa, creato cardinale nel 1887 ed inviato come Arcivescovo a Firenze nel 1989. Dopo di lui, tutti i suoi successori sono diventati cardinali, fino a Giuseppe Betori. Tuttavia la “tradizionale” sede cardinalizia  Firenze  la potrebbe presto perdere definitivamente – come altre città italiane quali Napoli, Palermo, Torino, Genova, Bologna – a favore di diocesi del Terzo Mondo, essendosi la Chiesa Cattolica sparsa in tutto il mondo, con però solo 120 berrette cardinalizie disponibili. 

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