energee3
logo stamptoscana
badzar
energee3
badzar

Betori: “E’ crisi di ideali e senso del bene comune” Cronaca

Anche Firenze come Roma rende omaggio a Maria Vergine nella solennità dell’Immacolata. Se nella capitale la celebrazione è presieduta dal Papa, a Firenze tocca all’arcivescovo metropolita del capoluogo toscano, monsignor Giuseppe Betori, che l’ha introdotta nel 2009 facendola diventare un appuntamento tradizionale per la città e l’arcidiocesi. Un omaggio ancor più solenne perché avvenuto alla presenza del ministro del Papa per la famiglia, il cardinale Ennio Antonelli, che è ritornato dal 2008 per la prima volta a Firenze da quando Benedetto XVI l’ha chiamato in Vaticano.
Prima  della recita dell'Angelus Betori ha rimarcato l’importanza dell’evento: “Vergine Maria, come ogni anno torniamo ai tuoi per porre davanti a te gli interrogativi e le attese della città, certi che la tua amorevole intercessione, può sostenere le nostre lotte e le nostre speranze. Dobbiamo ricostruire il nostro tessuto sociale, profondamente segnato dalla crisi che colpisce l’intera nazione e tutta l’Europa. È una crisi economica – ha proseguito Betori – ma questa è solo conseguenza di una crisi più profonda, che coinvolge le strutture ideali e morali della società. È crisi del riconoscimento della dignità della persona e della sua inviolabilità, della ricerca del bene comune come il bene di tutti che deve prevalere sugli interessi dei singoli e dei gruppi, dell’impegno per una giustizia senza distinzione tra vicini e lontani secondo un’ottica di pura gratuità”.
Contro la vuota retorica che impera in tanti discorsi, ha sottolineato Betori “vogliamo che si diffonda una chiamata alla responsabilità, per cui nessuno possa pensarsi estraneo alle decisioni da prendere e tanto meno possa pensare di rifugiarsi nella difesa del proprio interesse particolare, ma tutti e ciascuno ci sentiamo provocati a fare la nostra parte, e a sopportare i nostri sacrifici”.
Anche il cardinale Antonelli, nell’omelia del pontificale presieduto prima in duomo, ha fatto sentire la sua voce sulla crisi economica e della famiglia. “'Nell'attuale contesto di indifferenza religiosa e degrado etico – ha detto il porporato vaticano – i cristiani devono dare una testimonianza forte, credibile e capace di interpellare le coscienze. Occorre coltivare nuclei di cristiani e di famiglie cristiane esemplari, anche se non perfette, che siano un segno e un servizio per tutti”, ha concluso l’ex arcivescovo di Firenze.
La mattinata, apertasi con l’inaugurazione del primo presepe in terracotta imprunetana allestito sul sagrato del Duomo, si è conclusa con l’inaugurazione della mostra al museo dell’Opera del Duomo, per ricordare il 50° anniversario della morte del cardinale Elia Dalla Costa, per 30 anni arcivescovo di Firenze negli anni bui della seconda guerra mondiale.

Notizia collegata
Elia Dalla Costa, l’uomo e il servo di Dio
 

Print Friendly, PDF & Email

Translate »