energee3
logo stamptoscana
badzar
energee3
badzar

Betori e Renzi accendono il Natale dei fiorentini Cronaca

Ideale staffetta, in questa giornata festiva dell'Immacolata, tra il Cardinale di Firenze, Giusepe Betori, e il Sindaco, Matteo Renzi, per accendere il Natale dei Fiorentini. Infatti inizierà Betori alle 16 e poi proseguirà, alle 17, Renzi. Intanto è tutto pronto nella chiesa di San Gaetano a Firenze per accogliere questo pomeriggio  alle ore 16 la prima benedizione dei Gesù bambini dei presepi dei fiorentini. Nella splendida chiesa in piazzetta Antinori, alla fine di via Tornabuoni, per la prima volta l’Arcivescovo di Firenze, il  Cardinale Giuseppe Betori, benedirà le statuine raffiguranti i Gesù Bambino delle famiglie, parrocchie, scuole, comunità, associazioni fiorentine, negozianti, che andranno poi nel cuore dei presepi per tutte le festività natalizie. Presepi che tradizionalmente si allestiscono in questa giornata di festa dedicata all’Immacolata. E’ una novità, ma che punta a diventare un appuntamento annuale e tradizionale per Firenze. l’Arcivescovo darà la Sua benedizione ai Gesù Bambino e ai presenti. Sono invitati bambini, adulti, anziani, famiglie, scuole, gruppi parrocchiali e catechistici. L’iniziativa è promossa dal Comitato Capannucce in città che per l’11mo anno vuole riportare il Natale al suo vero significato: la nascita di Gesù.  Per questo da 11 anni premia tutti i bambini che realizzano o aiutano a realizzare nelle loro case, parrocchie e scuole il presepe. Premi anche per i commercianti e gli artigiani fiorentini che espongono il presepe nella loro vetrina. Tutti possono iscriversi gratuitamente attraverso il sito www.capannucceincitta.it e verranno premiati dallo stesso Cardinale Betori il 5 gennaio 2013, sempre nella chiesa di San Gaetano alle ore 16. Le prime iscrizioni e foto dei presepi sono già arrivate al Comitato Capannucce in città presieduto dal prof. Paolo Blasi con segretario, e fondatore, Mario Razzanelli.

Alle 16.30 invece il Corteo Storico della Repubblica Fiorentina partirà da Palazzo Vecchio e poi, alle 17, in Piazza Duomo, ci sarà l'accensione delle luci che addobbano il grande albero natalizio che arriva da Madonna di Campiglio come quelli, più piccoli, sistemati in piazza Ognissanti, piazza Primo Maggio a Peretola, piazza Valdelsa e in San Frediano. Sono tutti donati dai Vigili del Fuoco.

Sono invece 12 gli alberi donati da Anva Confesercenti e provenienti dal vivaio Maurri di Borgo San Lorenzo: vengono sistemati sui territori di tutti e 5 i quartieri della città, anche in corrispondenza dei Centri commerciali naturali. Nel Q.1 in piazza della Piccola, piazza Santo Spirito, piazza Indipendenza e piazza San Jacopino; nel Q.2 in piazza delle Cure e in Piazza Beccaria; nel Q.3 in piazza Acciaioli al Galluzzo; nel Q.4 alla Biblioteca Canova e in Piazza dell'Isolotto; nel Q.5 in piazza Cavalieri di Vittorio Veneto, nei giardini di San Piero a Quaracchi e in piazza delle Medaglie d'Oro.

Arrivano invece dall’Abetone gli abeti che svetteranno in piazza Santissima Annunziata e in Palazzo Vecchio; mente il grande albero al piazzale Michelangelo è della ditta Tesi di Pistoia.

Riguardo l’abete che come ogni anno viene allestito all’interno del cortile di Palazzo Vecchio, quest'anno viene allestito come un vero e proprio presepio sull'albero: sfere luminose fra i rami di pino, sulle quali vivono i protagonisti della storia sacra. L'albero è donato dal sindaco dell’Abetone; l'allestimento è a cura del Comune con l'Associazione Museo dei Ragazzi, grazie al supporto di Gucci e di Rivoire-Fabbrica di Cioccolato.

E se il Sindaco da qualche anno “pianta” l’albero di Natale del Comune proprio davanti al duomo di Firenze, in risposta alla “provocazione” l’Arcivescovo Betori, da l’anno scorso, ha deciso che sul Sagrato della Cattedrale dovesse, per tutto il periodo natalizio – dall’8 dicembre al 6 gennaio – rimanere sempre esposto un bel Presepe, il vero simbolo natalizio.

Per questo l’anno scorso ha dato mandato alla ditta Mariani dell’Impruneta, di realizzarlo uno ex novo in terracotta, facendo creare appositamente 3 statue in terracotta a grandezza naturale, alte 1 metro e 65, raffiguranti la Sacra Famiglia, cotte per 60 ore a mille gradi nella storica fornace imprunetana di Angiolo Mariani e figli, la M.i.t.a.l., attiva da 100 anni, che le ha  donate all’Opera.

Pezzi unici, realizzati a mano a tutto tondo dall’artigiano Luigi Mariani, 58 anni, che ci ha lavorato per ben tre mesi.

Queste figure si inseriscono nell’antica tradizione fiorentina della lavorazione della terracotta nata a Firenze nel Quattrocento. Un antica tecnica ripresa poi da Donatello e Brunelleschi

Print Friendly, PDF & Email
Condividi
Translate »