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Bibbia di Marco Polo: un successo tutto pratese Notizie dalla toscana

Un ulteriore contributo al dialogo, un investimento nei rapporti tra due mondi lontani ma anche un grande successo di pubblico. È stata anche questo la mostra pratese “La Parola, la via, i secoli. Il viaggio della Bibbia di Marco Polo”, che dal 4 al 23 settembre sotto le volte della Cattedrale di Prato ha mostrato la Bibbia di Marco Polo. Oltre 3.100 visitatori in 18 giorni di apertura,  per una media di 175 al giorno, che hanno scoperto l’affascinante storia di questo antico manoscritto che nel ‘300 partì dall’Europa per evangelizzare la Cina. “Un evento come questo nasce proprio con lo scopo di rispondere anche attraverso iniziative culturali alla necessità di tessere un dialogo, che è antico, tra mondi diversi, ma resi sempre più vicini dagli scambi e dalla globalizzazione”, ha detto il presidente della Regione Enrico Rossi quando ha visitato la mostra. E proprio il dialogo interculturale, messo in moto dalla riscoperta di antiche radici, è stato il valore più importante legato alla presenza della Bibbia in una città come Prato. La presenza della comunità cinese è stata buona, con 50 orientali pratesi, che hanno visitato la mostra. “Anche se il numero dei cinesi pratesi è esiguo siamo comunque soddisfatti del risultato – ha evidenziato mons. Santino Bunetti, vicario episcopale per gli immigrati – una iniziativa del genere è importante perché costituisce un investimento, un nuovo mattone nel difficile cammino dell’integrazione e della reciproca conoscenza”. L’interesse della Cina per la storia della Bibbia di Marco Polo è confermato dalla visita della tv di Stato cinese, CCTV  China Central Television, che ha dedicato un ampio servizio alla mostra pratese. La Bibbia tornerà in Cina dopo 400 anni per andare a Pechino e Shangai. Tra i visitatori diversi non vedenti, circa una quarantina, che hanno seguito il viaggio della Bibbia in Cina attraverso un apposito percorso sensoriale e l’utilizzo di pannelli in braille. Grazie alle visite guidate, condotte dal curatore della mostra, il ricercatore della Fondazione Giovanni XXIII Riccardo Saccenti, sono arrivati molti giovani, tra i quali un centinaio di studenti delle scuole superiori pratesi. Diversi anche i turisti stranieri, almeno 70, arrivati con gruppi organizzati.

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