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BiblioArchiprecari, al via nuovo affidamento ma non si sa quali servizi rimarranno Breaking news, Foto del giorno

Firenze – Sempre più preoccupati e delusi, i Biblioprecari, con i colleghi dell’Archivio Storico, hanno dato vita a un presidio, che si è tenuto oggi domencia 15 maggio, nel giardino delle Oblate. Le domande, sempre quelle, le risposte ancora non ci sono.

“Nonostante i mesi di proteste e scioperi, l’amministrazione comunale ad oggi non ha ancora fatto sapere quali servizi bibliotecari e archivistici saranno garantiti dal primo di luglio, giorno in cui inizierà un nuovo affidamento – dicono gli operatori nei loro vari interventi – sono a rischio servizi fondamentali, su cui l’amministrazione investe da anni, come il Bibliobus, l’alfabetizzazione informatica, il sabato pomeriggio delle biblioteche di quartiere, il prestito a domicilio e le aperture pomeridiane e i servizi di digitalizzazione e conservazione/restauro dell’Archivio Storico. Circa 600 ore a settimana in meno di servizi per la cittadinanza, 600 ore in meno per i lavoratori in appalto”. 

Non solo. “A peggiorare le cose, l’inspiegabile scelta del Comune di Firenze di dirottare decine di istruttori amministrativi nelle biblioteche e nell’Archivio Storico, che andranno di fatto a sostituire chi svolge questo lavoro anche da più di dieci anni con competenza, e con salari non proprio munifici. Neo-assunti privi di esperienza nel settore, proprio perché vincitori di un concorso per funzioni amministrative, che in alcuni casi sono stati formati proprio dai precari che rischiano il posto di lavoro”. 

Dubbi inquietanti che, denunciano i lavoratori, riguardano anche l’atteggiamento dell’amministrazione.  “Durante il consiglio comunale dello scorso lunedì 9 maggio, l’assessore al personale Martini ha dichiarato di essere stato sempre disponibile al confronto con i rappresentanti dei lavoratori, ma ad oggi, nonostante le numerose richieste di un tavolo specifico, né l’Assessore, né il gruppo di maggioranza del Partito Democratico hanno accennato ad una risposta, lasciando un centinaio di persone in un limbo che dura da due anni”. 

Dunque l’appuntamento di oggi è servito non solo per protestare, “ma soprattutto per informare i numerosi utenti che frequentano le Biblioteche e l’Archivio di quali siano le reali scelte politiche dell’amministrazione vigente in campo culturale e occupazionale, scelte che condizioneranno inevitabilmente la tenuta qualitativa di tali servizi essenziali nei prossimi anni, a dispetto dei proclami sugli investimenti per la Cultura in città”. 

Alcuni utenti hanno preso il microfono per esternare la loro solidarietà alla battaglia che i Biblioprecari e i colleghi dll’Archivio stanno portando avanti, ma anche le loro preoccupazioni per le interruzioni di servizi che hanno sempre riscosso grande consenso fra chi usufreuisce di biblioteche e Archivio comunali.

 

 

 

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